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Politica | 29 gennaio 2026, 20:02

Regione, stanziati 30 milioni per ridisegnare e progettare le città piemontesi del futuro

Ai Comuni beneficiari delle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale la possibilità di ripensare gli spazi pubblici nei centri urbani, migliorare i servizi di mobilità, sicurezza stradale, creare nuove zone pedonali e abbattere gli inquinanti

La conferenza stampa organizzata in Regione

La conferenza stampa organizzata in Regione

Il bando “Rigenerazione Urbana, mobilità attiva e qualità dell’aria” è stato presentato nella mattinata di oggi, giovedì 29 gennaio, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, dal direttore della Direzione Ambiente, Energia e Territorio Angelo Robotto e da Stefania Giannuzzi, del settore qualità dell’aria e innovazione tecnologica.

Si tratta di un tema particolarmente caro alla Regione Piemonte, che ha recentemente investito 30 milioni di euro sulla rigenerazione urbana e sulla transizione ecologica, fondi destinati a ridurre l’inquinamento negli spazi urbani e a rafforzare la protezione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi.

L'occasione è stato un incontro con i Comuni piemontesi beneficiari della misura Fesr “Interventi per l’adattamento degli ambiti urbani per la riduzione delle emissioni inquinanti”. È stato presentato il quadro delle politiche regionali per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane, approfondendo la nuova misura sulle città rigenerative, con l’avvio di un percorso di accompagnamento e confronto operativo con i Comuni, che si concretizzerà con momenti di dialogo con esperti e un workshop interattivo.

«Con il bando Città rigenerative - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - abbiamo fatto un passo decisivo verso il futuro delle nostre città, e la Regione Piemonte conferma il suo impegno concreto per la transizione ecologica, mettendo a disposizione dei Comuni ben 30 milioni di euro di risorse Fesr. Non lasceremo soli i Comuni, avvieremo un percorso di accompagnamento per supportare gli enti locali nella progettazione. Le nostre amministrazioni dovranno farsi promotrici di questo cambiamento, lavorando insieme, possiamo ridisegnare il volto del Piemonte, rendendolo più verde, vivibile e sostenibile per le generazioni future».

Si prevedono fondi fino a 700 mila euro per i Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, mentre per i capoluoghi di Provincia e Comuni con popolazione al di sopra dei 10.000 abitanti, il contributo può arrivare fino a 2 milioni di euro. Ogni Comune potrà presentare una sola domanda, che verrà successivamente valutata dal comitato regionale insieme al supporto di Finpiemonte. L’apertura del bando è prevista dal 12 marzo al 14 settembre 2026, il contributo regionale coprirà il 90% dei costi ammissibili, e la soglia minima di progetto è fissata a 250.000,00 euro.

Saranno ammissibili progetti che prevedano interventi infrastrutturali di ridisegno dello spazio pubblico adiacente a poli attrattori in ambito urbano, quali ad esempio le scuole, e le aree pubbliche. Tra gli interventi ammissibili sono compresi le opere di definizione, riorganizzazione e segnalazione delle aree soggette a limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, anche attraverso la posa in opera di segnaletica verticale, istituzione o estensione delle aree pedonali, istituzione o estensione di zone a 30 km/h., trasformazione di spazi pubblici, piazze, parchi, giardini e aree gioco, finalizzata al placemaking (urbanistica tattica), creazione di scuole car-free attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili casa-scuola (creazione di percorsi protetti, strade scolastiche, pedonalizzazione degli spazi pubblici, attorno alle scuole), attivazione di interventi per gli spostamenti sicuri verso le scuole (pedibus, bike to school), realizzazione di lavori e/o infrastrutture strettamente correlate al progetto, che supportino e facilitino i cittadini negli spostamenti e nel cambio modale (es. modifica e sistemazione aree di sosta), estensione ed efficientamento delle corsie preferenziali per il Tpl, realizzazione di percorsi ciclabili in ambito urbano che prevedano sistemi di monitoraggio del passaggio di biciclette, bidirezionali fissi o mobili.

Le tipologie di intervento ammissibili, potranno ricomprendere anche interventi quali la de-impermeabilizzazione del suolo e la creazione di nuove infrastrutture verdi per incrementare la messa a dimora di alberi e per ridurre il cemento e l’asfalto nelle aree urbane, riportando nel cuore della città la natura, per il miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano. Le piante autoctone inoltre favoriscono la biodiversità, ed offrono ombra preziosa contro le ondate di calore, migliorando anche il benessere psicologico della cittadinanza.

Questa fonte di finanziamento consente agli enti locali la possibilità di farsi promotori di progetti di riqualificazione del loro territorio.

comunicato stampa

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