Un piano di compensazioni economiche per le attività commerciali all’interno del parco della Tesoriera danneggiate dal protrarsi dei lavori di riqualificazione. È quanto chiede un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lega della Circoscrizione 4, Carlo Emanuele Morando, che punta l’attenzione sui disagi causati dal cantiere finanziato con fondi Pnrr, nell’ambito del programma Next Generation EU.
Un cantiere partito nel 2025 e slittato al 2026
I lavori sono iniziati nel febbraio 2025 e riguardano numerosi interventi: dal ripristino delle aree verdi alla riattivazione della fontana ornamentale, dalla sistemazione dei vialetti alla ristrutturazione delle aree gioco, fino al raddoppio e adeguamento dell’area cani, al rinnovo degli arredi urbani e dei servizi igienici.
Tuttavia, come indicato dalla cartellonistica di cantiere, la data di conclusione è slittata da fine 2025 ad aprile 2026, a causa dei ritardi accumulati nell’esecuzione delle opere.
“Parco quasi interamente cantierizzato”
Nel documento Morando sottolinea come "il parco risulti oggi quasi interamente cantierizzato, con gran parte delle superfici calpestabili sottratte alla fruizione pubblica".
Restano infatti inagibili i servizi igienici, chiuso l’accesso principale su corso Francia e incompleti i lavori sulla stradina verso la scuola materna, iniziati nell’ottobre 2025. Devono inoltre essere ultimati interventi su aree verdi, vialetti e sull’asfaltatura dello spazio prospiciente il bar all’interno del parco. Al momento, i lavori risultano temporaneamente fermi a causa delle basse temperature, come segnalato sui cartelli del cantiere.
Le attività commerciali penalizzate
Il protrarsi del cantiere e la modifica della viabilità di accesso al parco stanno causando notevoli disagi economici alle attività commerciali presenti all’interno, che hanno registrato una significativa riduzione dell’afflusso di clientela.
"Per questo motivo - conclude Morando -, credo sia il caso di prevedere un piano di compensazioni economiche, ipotizzando, a titolo di esempio, la riduzione o l’azzeramento della Tari per il periodo interessato dai lavori".

















