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Cronaca | 30 gennaio 2026, 12:19

Incendi, sputi e pugni agli agenti: "Qui la situazione è fuori controllo"

La pesante denuncia dell'Osapp sul carcere di Torino dopo gli episodi del 29 gennaio

Disordini al carcere di Torino

Disordini al carcere di Torino

Nuovo e pesante allarme sulla Casa Circondariale di Torino, dove - secondo quanto denunciato dall’Osapp - si sarebbero verificati gravissimi eventi critici che mettono a rischio la sicurezza del personale. Il sindacato parla, infatti, di una situazione “ormai fuori controllo”, già segnalata più volte, e riferisce una serie di episodi avvenuti il 29 gennaio all’interno della struttura.

Disordini nel padiglione femminile

Secondo l’Osapp una detenuta ristretta nella seconda sezione del padiglione femminile avrebbe messo a soqquadro l’intera area, creando forte tensione. La donna avrebbe lanciato feci contro un’agente di Polizia Penitenziaria, che è riuscita a evitare il colpo, oltre a imbrattare i blindi con escrementi e sporcare i corridoi con urina.

Un episodio che, sottolinea il sindacato, non sarebbe isolato: la stessa detenuta avrebbe infatti già aggredito, nel mese di dicembre, una vice ispettrice e un’altra agente.

Sempre nei giorni scorsi, ulteriori criticità si sarebbero verificate nella sezione Icam, dove una detenuta avrebbe sputato ripetutamente contro le agenti e le pareti, mettendo in difficoltà il personale. Anche in questo caso, un’agente sarebbe riuscita a evitare di essere colpita al volto.

Aggressione e incendio nel padiglione B

La situazione più grave si sarebbe verificata nel padiglione B, definito dall’Osapp un “inferno dantesco”. Intorno alle 16.30 del 29 gennaio, un detenuto straniero avrebbe colpito con un pugno un giovane agente, costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria.

Successivamente, dopo essere stato trasferito in un’altra sezione, lo stesso detenuto avrebbe appiccato un incendio nel reparto, prontamente domato grazie all’intervento del personale, evitando conseguenze ancora più gravi.

“Serve un intervento immediato”

Per l’Osapp, il carcere di Torino appare come un “colabrodo”, con detenuti che nel padiglione B sembrerebbero spadroneggiare indisturbati, mentre a pagare il prezzo più alto sono i giovani agenti di Polizia Penitenziaria, spesso lasciati soli e senza adeguate tutele.

Il sindacato ribadisce la necessità di interventi urgenti sul piano organizzativo e gestionale, denunciando continue violazioni nell’organizzazione dei servizi.

A intervenire è anche Leo Beneduci, segretario generale Osapp. “Il carcere di Torino - assicura -, versa in uno stato di totale sbando. Quello che accade è solo la punta dell’iceberg di un sistema penitenziario al collasso in tutto il distretto del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta”. Da qui la richiesta al Ministro della Giustizia Carlo Nordio di disporre un’ispezione straordinaria, non solo a Torino ma nell’intero distretto, per verificare la reale situazione ed evitare conseguenze irreparabili.

Redazione

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