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Cronaca | 06 febbraio 2026, 19:33

Il lato oscuro del 'dumpster diving': "Poi rivendono quel che trovano al suk..."

La critica dei residenti di Barriera: "Le stesse persone le rivediamo al giardino delle 3 lanterne"

Dilaga il fenomeno del “dumpster diving”

Dilaga il fenomeno del “dumpster diving”

Un residente di via Scarlatti, nel quartiere Barriera di Milano, ha immortalato una scena ormai sempre più comune nelle città italiane: un uomo intento a rovistare in un cassonetto alla ricerca di oggetti ancora utilizzabili, pratica nota come “dumpster diving”.

Ma che cos'è?

Il dumpster diving non è semplicemente un gesto di disperazione o, comunque, non lo è per forza. In molti casi è una forma di riuso creativo e resistenza agli sprechi, diffusa in tutto il mondo. Chi pratica questa attività recupera cibo, vestiti, libri o materiali di vario genere destinati alla discarica, ridando loro una seconda vita.

Nonostante gli aspetti positivi legati alla sostenibilità, il fenomeno porta con sé anche criticità igieniche e di sicurezza. Cassonetti stracolmi o contenenti materiali pericolosi possono rappresentare rischi per chi vi si avventura. Inoltre, in alcune città, la pratica può essere soggetta a sanzioni amministrative per violazione di norme sulla raccolta rifiuti o sulla proprietà privata.

"Li portano al suk"

In Barriera di Milano, come in molte altre zone della città, questa pratica rappresenta quindi uno specchio delle disuguaglianze e delle nuove forme di sostenibilità, che parlano di cittadini creativi ma anche di fragilità sociali da affrontare con politiche mirate. 

Tuttavia nella zona di via Scarlatti e via Montanaro, ostaggio da sempre dello spaccio, c'è chi punta il dito contro tossici e piccoli delinquenti. "Sono le stesse persone che poi trovi, qualche ora dopo, a vendere quel che trovano al suk abusivo del giardino delle 3 lanterne". Un mercatino improvvisato finito recentemente nel mirino della politica, e già oggetto di svariati controlli a tappeto da parte delle forze dell'ordine. Ma il problema, vale la pena dirlo, non è stato ancora risolto. Anche se, proprio pochi giorni fa, la Città ha annunciato l'arrivo di nuovi provvedimenti. A cominciare da un nuovo impianto di illuminazione e controlli rafforzati.

ph.ver.

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