Collettivi, associazioni femministe e anche la Cgil sono scesi in piazza in diverse città italiane in questa domenica 15 febbraio per dire no al Ddl Bongiorno, che riguarda nuove misure in tema di violenza sulle donne. A Torino centinaia di persone hanno sfilato lungo via Po, con striscioni e slogan dal contenuto inequivocabile.
"Non si arretra sui diritti delle donne"
"Non si arretra sui diritti e sulla libertà delle donne e il ddl Bongiorno rischia di produrre un arretramento grave nella definizione e nella tutela contro lo stupro, tornando a un’impostazione che, di fatto, rimette sotto processo chi subisce violenza”. Così la segretaria confederale Lara Ghiglione annuncia la decisione della segreteria nazionale della Cgil di partecipare alle manifestazioni del 15 febbraio contro il disegno di legge che interviene sull’art. 609 bis del Codice penale, organizzate dal collettivo Consenso_scelta_libertà.
"Per la Cgil il punto è netto: la violenza sessuale si definisce a partire dal consenso libero, esplicito e attuale - sottolinea Ghiglione - Qualsiasi ambiguità su questo principio rischia di riportarci indietro, di riprodurre anche sul piano giuridico uno schema già tristemente noto: l’imputata continua a essere la donna, costretta a dimostrare di essersi opposta ‘abbastanza’, di aver resistito ‘a sufficienza’. È una logica che scarica sulle vittime un peso inaccettabile”.
"Senza consenso è stupro"

"Di fronte a ogni tentativo di arretramento, la risposta sarà collettiva. Serve una reazione forte, visibile, determinata. Per questa ragione - annuncia la segretaria confederale - domenica saremo nelle piazze di tutta Italia, insieme al collettivo Consenso_scelta_libertà, e invitiamo lavoratrici, lavoratori e cittadinanza a partecipare. Il consenso non si tocca. Non si arretra sui diritti delle donne”.
Tra i tanti striscioni esposti, oltre al no al Ddl Bongiorno, anche "senza consenso è stupro" e "il governo protegge gli stupratori", oltre a cartelli contro la stanza dell'ascolto voluta in Regione da FdI. E giovedì 19 è previsto un nuovo appuntamento organizzato dalle associazioni femministe, con ritrovo in piazza Castello dalle ore 17.30.
















