Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi il Cresci Piemonte, il disegno di legge che dimezza i tempi di approvazione delle varianti urbanistiche e semplifica le procedure per accelerare lo sviluppo economico regionale.
Un provvedimento che arriva al termine di un percorso articolato nelle Commissioni, con il coinvolgimento della maggioranza e della minoranza, degli enti locali e delle associazioni di categoria. Nel corso dell’iter sono stati presentati e recepiti emendamenti migliorativi che hanno ulteriormente definito criteri e ambito di applicazione della norma, rafforzandone l’impianto e la sostenibilità.
«Siamo la prima Regione d’Italia a dotarci di una legge di questo tipo: con il Cresci Piemonte manteniamo un impegno e diamo una nuova velocità agli investimenti in Piemonte perché dimezziamo i tempi di approvazione delle varianti urbanistiche, riduciamo i costi e la burocrazia con procedure semplificate che ci consentono di spendere velocemente e bene i fondi europei. In questo modo diamo attuazione a quella che secondo noi è la corretta attuazione delle competenze urbanistiche con la Regione che deve avere un ruolo di controllo e non di ingerenza nelle scelte urbanistiche degli enti locali, inserendosi a pieno titolo nel percorso iniziato nel 2013 che assegna alla alla Regione compiti di coordinamento e controllo ma lascia ai Comuni autonomia, nel rispetto delle norme» dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
«È una legge che nasce dal confronto – sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Gallo –. Abbiamo ascoltato le osservazioni dei gruppi consiliari, del Comune di Torino, di Ance e Anci e degli stakeholder del territorio. Il testo approvato oggi è il risultato di questo lavoro condiviso: una risposta concreta a un’esigenza reale di Comuni e imprese».
«Non stiamo riducendo le garanzie - evidenziano il presidente Cirio e l’assessore Gallo – ma intervenendo in modo mirato sulle procedure di variante agli strumenti urbanistici, dimezzando i tempi delle conferenze, sia per i progetti finanziati con fondi europei, statali e regionali, compreso il PNRR, sia per gli interventi privati riconosciuti di interesse strategico regionale».
Per le varianti strutturali i termini delle due conferenze vengono ridotti fino a 30 e 45 giorni, per le varianti semplificate viene introdotta una scansione procedimentale più rapida e coordinata, con tempi certi anche per la Valutazione Ambientale Strategica.
Investimenti sopra i 5 milioni e occupazione garantita
Un emendamento della Giunta ha definito in modo puntuale i criteri per qualificare gli interventi di interesse strategico regionale: investimenti privati superiori ai 5 milioni di euro, incremento occupazionale di almeno il 10% e non meno di 20 addetti, oppure almeno 100 addetti in caso di nuovi insediamenti.
Parametri stringenti, che legano l’accelerazione urbanistica a ricadute occupazionali reali e misurabili.
«Abbiamo voluto criteri chiari – prosegue l’assessore – perché questo non è uno strumento generico di semplificazione, ma una leva per sostenere progetti che producano sviluppo concreto, stabile e qualificato».
Sostegno ai piccoli Comuni e cabina di regia per i capoluoghi
Per attuare la legge si prevede già quest’anno uno stanziamento iniziale di 400 mila euro e 500 mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 per finanziare le varianti urbanistiche, con priorità ai Comuni sotto i 5.000 abitanti.
«I piccoli Comuni spesso non dispongono delle risorse tecniche per affrontare procedure complesse – spiega Gallo –. Con il Cresci Piemonte li mettiamo nelle condizioni di cogliere opportunità di investimento che altrimenti rischierebbero di andare altrove».
Per la Città di Torino e i capoluoghi di provincia viene inoltre istituita una cabina di regia interistituzionale per gestire in modo più efficiente le varianti generali ai Piani regolatori o la redazione di nuovi PRG, con il dimezzamento dei tempi della seconda conferenza di pianificazione. Inoltre è stata disposta la riduzione da 30 a 15 giorni dei termini di convocazione della prima seduta della seconda conferenza di servizi.
Le disposizioni resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2030, con un sistema di monitoraggio e una relazione periodica al Consiglio regionale sull’attuazione e sui risultati ottenuti.
«È una norma temporanea e misurabile – conclude Gallo – pensata per intercettare al meglio le opportunità legate ai fondi europei e nazionali e per dare una risposta immediata alle imprese che vogliono investire in Piemonte. Oggi compiamo un passo concreto per rendere il nostro territorio più attrattivo, moderno ed efficiente».
Nicco: "Garantiamo più efficienza ai nostri comuni"
"La riforma urbanistica “Cresci Piemonte”, approvata oggi in Aula a Palazzo Lascaris, punta a ridurre sensibilmente i tempi delle varianti, introducendo strumenti di monitoraggio e favorendo l’utilizzo rapido delle risorse europee, nazionali e del PNRR. Un riordino organico delle procedure con termini certi, maggiore coordinamento con le valutazioni ambientali e l’introduzione di scadenze perentorie lungo l’intero iter autorizzativo: sono questi i cardini dell’intervento, pensato per garantire stabilità al settore delle costruzioni e attrarre nuovi investimenti sul territorio.
"Per la serie: meno burocrazia e meno tempi morti", sottolinea il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco. "Oggi possono volerci anche dieci anni per approvare un piano regolatore in un Comune. È un tempo non più accettabile. Con questa riforma abbatteremo sensibilmente le tempistiche, dando certezze agli enti locali e a chi vuole investire".
"Dobbiamo garantire più efficienza ai nostri Comuni, soprattutto ai più piccoli, che con iter troppo lunghi rischiano di vedere opportunità e risorse andare altrove. L’obiettivo di questa legge è rendere il Piemonte più competitivo e capace di intercettare in modo tempestivo i fondi europei e nazionali, sostenendo uno sviluppo equilibrato e concreto dei territori, soprattutto dei piccoli Comuni, anche di quelli sotto i 5.000 abitanti", conclude Nicco.
Il commento del sindaco Lo Russo
“La Regione ha approvato una legge che serve a dare un quadro di certezza giuridica e temporale agli strumenti urbanistici compreso il nuovo piano regolatore della Città di Torino e questa è sicuramente una notizia molto positiva - ha commentato il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo - L’emendamento proposto dal consigliere Ricca e sostenuto da una maggioranza trasversale di consigliere e consiglieri in questa cornice servirà a far sì che le norme facciano ciò che dovrebbero sempre fare e cioè stabilire tempi certi per le procedure. Per Torino e per il nuovo piano regolatore generale questa è sicuramente una condizione essenziale che va nell’ottica di quello che le imprese e i cittadini ci chiedono"







![Tra cibo e culture diverse, il mercato di Porta Palazzo racconta la storia di Torino [VIDEO] Tra cibo e culture diverse, il mercato di Porta Palazzo racconta la storia di Torino [VIDEO]](https://www.torinoggi.it/typo3temp/pics/g_e0091a8017.jpeg)






