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Economia e lavoro | 25 febbraio 2026, 11:23

Decreto bollette, Confartigianato Torino: "Segnale positivo sugli oneri, beneficio tra i 3 e 8 MHW"

Resta invece critico il giudizio sul meccanismo di fuoriuscita volontaria dagli incentivi del “Conto Energia”

Decreto bollette, Confartigianato Torino: "Segnale positivo sugli oneri, beneficio tra i 3 e 8 MHW"

“Apprezziamo l’impegno del Governo per la riduzione degli oneri di sistema a carico degli artigiani e delle piccole imprese, con risorse immediatamente disponibili”. È il commento di Confartigianato Torino, al Decreto Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri. “È stata colta la nostra preoccupazione per gli alti costi energetici che gravano su micro e piccole imprese e la sollecitazione a diminuire fin da quest’anno un peso iniquo che compromette la competitività del nostro sistema produttivo. Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio i meccanismi applicativi del provvedimento, perché l’efficacia concreta delle misure dipenderà dalle modalità di utilizzo delle risorse”.

Secondo le stime di Confartigianato, infatti, il beneficio varierà sensibilmente a seconda della gestione del gettito atteso: “Se le risorse fossero utilizzate anno per anno, la riduzione si attesterebbe intorno ai 3 euro per megawattora, se invece si impiegasse nell’immediato l’intero miliardo previsto dall’aumento Irap in tre anni, salvo recupero attraverso gli oneri futuri, l’abbassamento potrebbe arrivare a circa 8 euro per MWh. Una differenza tutt’altro che marginale per chi lavora con margini sempre più compressi”.

Resta invece critico il giudizio sul meccanismo di fuoriuscita volontaria dagli incentivi del “Conto Energia” con obbligo di repowering dal 2028: “Una misura che rischia di generare extracosti per il sistema stimabili in circa 3 miliardi di euro in dieci anni.  La norma rischia di sprecare risorse che potrebbero essere destinate ad altre forme di transizione energetica più urgenti o meno costose”. Il tema è particolarmente rilevante per il Piemonte e per Torino. Nel 2024 le micro e piccole imprese italiane hanno pagato 8,8 miliardi di euro per l’elettricità, con 1,6 miliardi in più rispetto alla media europea. Il Piemonte è la quarta regione più penalizzata, con 181 milioni di euro di extracosti rispetto alla media UE.

A livello provinciale, le aziende torinesi subiscono un peso di 64 milioni di euro, (rientrando nella top ten delle province con costi maggiori in bolletta), mentre Cuneo e Biella registrano rispettivamente 39 e 24 milioni, seguono Alessandria 19 milioni, Novara 14 milioni, Vercelli 10 milioni e Asti 9 milioni.

“La strada maestra – conclude Confartigianato Torino - è spostare almeno una parte del finanziamento degli oneri generali fuori dalla bolletta, per rendere il meccanismo più equo e trasparente utilizzando risorse alternative.”

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