La donna che non dicono ma che raccontano tutto. Sono le protagoniste di Jan Vermeer, compresa La donna in blu legge una lettera alla finestra, esposta fino al 29 giugno a Palazzo Madama.
Un prestito in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam che inaugura un nuovo ciclo espositivo dedicato ai grandi protagonisti della storia dell’arte antica e moderna. Si tratta della prima volta che Torino accoglie un’opera del pittore olandese.
Una pittura sospesa e trattenuta che invita a fermarsi a guardare, a osservare i dettagli. Dal ventre ringonfio che indica probabilmente una gravidanza e quindi protezioni e sicurezza, passando per la lettera stropicciata che la donna tiene in mano, segno che quanto scritto ha una valenza, seppure precluso al nostro sguardo. Fulcro dell’intero dipinto è il blu, una grande macchia azzurra che parte dall’abito della donna e poi domina l’intera composizione. Sullo sfondo il racconto di commerci, scoperte ed esplorazioni, simbolo dell’Olanda Seicentesca, con la rappresentazione di una carta geografica.
"Palazzo madama è un binario di stratificazioni, un edificio in cui vivono epoche diverse e memorie diverse - commenta il direttore Giovanni Villa -. In un tempo dominato da velocità questa giovane donna ci insegna che comprendere richiede distanza e tempo".
"Anche il Paese di Vermeer all’epoca era in tumulto e soffriva delle conseguenze delle guerre - spiega Anna La Ferla, responsabile didattica -. Vogliamo che il nostro museo sia un luogo di pace. Vogliamo che qui le persone possano trovare un attimo di pace e di riflessione".


















