La futura linea 2 della Metro entra nel vivo. A partire da lunedì 9 marzo scatteranno le attività preliminari di monitoraggio ambientale, un passaggio tecnico obbligatorio e fondamentale per mappare lo stato di salute del sottosuolo prima dell'apertura vera e propria dei cantieri dell'opera. Il piano prevede l’attivazione di undici micro-cantieri temporanei distribuiti in punti strategici della città, con il debutto delle operazioni fissato nell'area di via Pacini 46/A.
Si parte con i rilievi idrici. Ecco dove
L'obiettivo principale di questi primi interventi è il controllo del livello e della qualità delle acque sotterranee attraverso l'installazione dei piezometri, strumenti di precisione che scenderanno in profondità per raccogliere dati idrici. Oltre a via Pacini, i tecnici si sposteranno in corso Vittorio Emanuele II all'angolo con via Nizza, in via Saluzzo e via Teofilo Rossi di Montelera. Le operazioni interesseranno anche il centro storico, con un presidio in piazza Carlo Alberto di fronte al civico 13, per poi risalire verso nord toccando via Carlo Pedrotti, corso Novara, via Saorgio e via Fossata. Gli ultimi due punti di rilievo saranno posizionati nel giardino della Croce Rossa tra via Bologna e via Sempione e nell'area RFI di Rebaudengo.
Una settimana per cantiere
Ogni cantiere avrà una permanenza stimata di circa una settimana, tempistica legata alle condizioni meteo e alla risposta tecnica del terreno. Per ridurre al minimo i disagi, l'amministrazione ha previsto recinzioni personalizzate con grafiche informative e ha garantito che le aree di lavoro siano organizzate per non interrompere i percorsi pedonali o l'accesso a negozi e abitazioni private. Le operazioni non prevedono scavi invasivi né modifiche strutturali alla viabilità urbana. Un intervento “leggero", ma, come specificato in una nota siglata da Infrato, Città di Torino e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, essenziale per definire il cosiddetto stato ante operam.
Dalla qualità dell’aria alla vegetazione
Dopo l’acqua si passerà a tutte le altre componenti ambientali. I tecnici misureranno la qualità dell’aria, l'impatto acustico, le vibrazioni del suolo e lo stato della vegetazione. Una fotografia preliminare necessaria per la costruzione della Linea 2. infrastruttura vitale per il potenziamento dei trasporti e lo sviluppo sostenibile di Torino, avvenga nel pieno rispetto degli standard ecologici e della sicurezza dei residenti. L'obiettivo fissato per il completamento della prima tratta (che collegherà la zona Nord al centro) è il 2032.














