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Viabilità e trasporti | 09 marzo 2026, 18:24

Via Roma pedonale ma senza alberi, Scanderebech: “Serve più verde per evitare l’effetto forno d’estate”

L’assessora Foglietta: “Progetto vincolato dalla Soprintendenza”. FI propone più fioriere lungo i portici

Via Roma

Via Roma

Via Roma pedonale sì, ma senza alberi e senza ombra. È questo il nodo al centro del dibattito approdato in Consiglio comunale, dove la capogruppo di Forza Italia, Federica Scanderebech, ha presentato un’interpellanza sulle criticità ambientali e climatiche della riqualificazione della storica arteria del centro.

Il progetto di pedonalizzazione, finanziato con circa 12 milioni di euro attraverso il programma Metro Plus 2021–2027, punta a trasformare progressivamente l’asse che collega piazza Castello a piazza Carlo Felice in uno spazio sempre più dedicato ai pedoni. Ma proprio sul tema della vivibilità e della presenza di verde si è acceso il confronto in Sala Rossa.

"La pedonalizzazione può rappresentare un’opportunità importante per il centro cittadino - spiega Scanderebech -, ma uno spazio pubblico deve essere progettato pensando anche al comfort urbano. Senza ombra e senza elementi di mitigazione climatica il rischio è che nei mesi estivi via Roma diventi una vera e propria fornace".

I vincoli del progetto

A rispondere all’interpellanza ci ha pensato l’assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta. Il progetto, infatti, non prevede la realizzazione di nuove alberature o aree verdi.

La scelta è legata ai vincoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che tutela la prospettiva monumentale della via, il cosiddetto “cannocchiale” visivo tra Piazza San Carlo e la stazione di Torino Porta Nuova.

A questo si aggiunge un limite tecnico: sotto la pavimentazione si trova il parcheggio interrato e la soletta è collocata a circa 30 centimetri dal piano stradale, una profondità che renderebbe incompatibile la piantumazione di alberi. L’unico elemento di verde previsto riguarda alcune fioriere autorizzate dalla Questura di Torino per motivi di sicurezza.

La proposta: più verde lungo i portici

Secondo Scanderebech, tuttavia, esistono margini per migliorare la qualità ambientale della via senza compromettere i vincoli architettonici.

Tra le ipotesi avanzate c’è l’introduzione o l’incentivazione di fioriere lungo i portici e ai margini della strada, così da aumentare la percezione del verde senza interferire con le prospettive monumentali.

"Oggi le città devono confrontarsi con il problema delle isole di calore - osserva Scanderebech -, e anche gli interventi di riqualificazione devono tenere conto della qualità climatica degli spazi pubblici".

Lavori ormai avanzati

Dall’amministrazione è arrivata però anche una precisazione sui tempi del progetto. I lavori risultano infatti in fase avanzata: "i primi due lotti - ha precisato Foglietta -, sono completati al 75%, mentre il terzo, nel tratto tra via Arcivescovado e piazza Carlo Felice, è arrivato al 30%".

Proprio per questo eventuali modifiche sostanziali al progetto non risultano percorribili, anche per evitare ritardi nei lavori o la possibile perdita dei finanziamenti previsti.

Restano comunque alcune criticità segnalate nel tratto già completato, come la pavimentazione in lose di pietra in piazza Cln, dove le fughe differenti starebbero già generando piccoli dislivelli.

Philippe Versienti

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