La nona puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo
Da oltre 35 anni ha un’azienda agricola florovivaistica e fin da subito ha iniziato a vendere anche sul mercato di Pinerolo, prima come spuntista e poi come titolare di posto fisso il mercoledì e il sabato in piazza Vittorio Veneto. Guido Roggeri ha dunque potuto assistere a dei cambiamenti considerevoli nell’attività mercatale.
“Principali cause di questi mutamenti sono state l’aumento del numero dei centri commerciali prima, con conseguenti cali di presenze a causa della concorrenza della grande distribuzione e del cambio di abitudini dei consumatori, e la vendita online poi. Il settore non alimentare si è visto in maggiore crisi, mentre l’ortofrutta e i prodotti locali di qualità mantengono l’interesse della clientela, così come la nicchia della produzione floricola locale”, contestualizza.
Altro fattore determinante è stato il diverso approccio generazionale all’acquisto di alcuni generi alimentari per essere trasformati. “I pelati per fare la conserva o la frutta per fare le marmellate, ad esempio: ora l’acquirente tipo fa acquisti mirati per la settimana e poco più e sono meno coloro che comprano a cassette e si creano scorte per trasformazione casalinga. Nonostante le difficoltà, i mercati rimangono, secondo le associazioni di categoria e i diffusi pareri della clientela, un punto di riferimento per la socialità dei paesi e dei quartieri, centrale come luogo in cui si cerca la qualità e la convenienza”. E lo stesso deve essere possibile a Pinerolo, dove Roggeri ha ricoperto ininterrottamente per oltre trent’anni la carica di rappresentante dei produttori agricoli.
Ha superato i cinquant’anni e vive a Piossasco, dove conduce la sua azienda dal 1990. Nei primi cinque anni di attività ha frequentato il mercato dei fiori di Torino e ha esposto a diverse rassegne della Fiera dell’Artigianato di Pinerolo. La sua attività si è poi concentrata negli anni maggiormente sulla vendita in azienda, con specializzazione in produzione di piante da vivaio arbustive e autoctone, di ornamentali da fiori, rose di pregio e Inglesi e piante da frutta di varietà antiche. La presenza al mercato pinerolese, però, al momento, rimane salda.
“Per mantenerlo competitivo serve un rinnovo dell’immagine dell’esperienza ‘spesa al mercato di Pinerolo’, un cambiamento estetico e funzionale delle aree comuni, migliorando illuminazione e pulizia, per rendere più accogliente l’ambiente, anche con esperienze di show cooking o degustazioni in modo da attirare un pubblico più ampio e differenziato e coinvolgendo le nuove generazioni”.
Da risolvere anche la situazione dei parcheggi e dei rifiuti: “Grazie a un partenariato con il Comune, si potrebbero offrire buoni parcheggi gratuiti ai clienti o incentivare maggiormente i servizi di navetta dai parcheggi decentrati. Inoltre, il Comune dovrebbe prendere in considerazione pagamenti differenti per gli operatori mercatali per la contribuzione dello smaltimento rifiuti, in base alla reale quantità di spazzatura che la propria attività produce e lascia sul suolo pubblico – sottolinea -. In questo modo i commercianti verrebbero responsabilizzati maggiormente al riciclo e a un più virtuoso stoccaggio dei rifiuti”.













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