Anche a Torino i rider vogliono far sentire la loro voce. Si sono dati appuntamento in via Verdi, accompagnati dalle livree di Glovo e Deliveroo, proprio in un periodo storico in cui si sono accesi sempre più riflettori sulle condizioni di lavoro della categoria.
L'iniziativa di oggi si schiera contro la precarietà e per chiedere salario dignitoso, stabilità, diritti e tutele. Proprio davanti alle vetrine di una catena di fast food si alternano interventi di lavoratrici e lavoratori rider in piazza con testimonianze e rivendicazioni.
La mobilitazione, spiega una nota, "punta a chiedere l’aumento immediato delle paghe attraverso il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con l’applicazione del Contratto nazionale Merci e Logistica, il riconoscimento dei diritti fondamentali tra cui ferie, permessi, malattia e infortuni retribuiti, oltre a maggiori garanzie su salute e sicurezza sul lavoro".
"Questi lavoratori, inquadrai come autonomi, non sono assolutamente autonomi: da anni chiediamo l'effettivo riconoscimento del loro essere dipendenti, con retribuzione chiara, diritti e tutele che un lavoratore autonomo non ha. Chiediamo poi condizioni di sicurezza, proprio in un giorno come questo in cui vediamo operatori che per pochi euro mettono a repentaglio la loro salute correndo sull'asfalto viscido. Bisogna dare dignità alla loro condizione, anche nel rispetto della Costituzione che impone che a ogni lavoratore sia consentito di vivere dignitosamente", dice Danilo Bonucci, segretario Nidil Cgil.

















