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Attualità | 17 marzo 2026, 15:35

Allarme sicurezza in via Arquata, diversi minori finiti nella rete dei pusher

Le segnalazioni della cooperativa Accomazzi raccontano episodi di reclutamento, anche se in parte ridimensionati: resta l’allerta per prevenire nuovi casi

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Un racconto che arriva direttamente da chi lavora ogni giorno sul territorio. In via Arquata emergono episodi di disagio giovanile legati anche a dinamiche di reclutamento: gruppi di maggiorenni che avvicinano ragazzi più giovani, spingendoli verso lo spaccio e circuiti di illegalità. Un fenomeno complesso, segnalato dagli operatori sociali e affrontato attraverso interventi educativi mirati.

Bullismo e segnalazioni di situazioni delicate

A riportare questi casi è stata la cooperativa Accomazzi, impegnata da anni nell’educativa territoriale nella zona. Dalle esperienze raccolte degli operatori emerge come alcune famiglie abbiano chiesto a loro aiuto in situazioni delicate, tra episodi di bullismo e tentativi di coinvolgimento dei minori in attività illegali. In diversi casi è stato possibile intercettare i ragazzi e provare a costruire un’alternativa; in altri, invece, il percorso si è rivelato più complesso, riuscendo talvolta solo a contenere o spostare il problema in un altro quartiere.

Un quadro che si inserisce in un contesto più ampio di fragilità sociale. L’area di via Arquata continua infatti a presentare criticità legate alla povertà educativa, alla scarsa valorizzazione delle risorse del territorio e alla presenza di nuclei familiari in difficoltà, spesso con bambini molto piccoli. Accanto a questo, emerge anche il bisogno di attenzione per la popolazione adulta, numerosa e spesso in condizioni di vulnerabilità.

Tra degrado e una nuova fase di rilancio

Negli ultimi anni il quartiere ha vissuto una fase altalenante. Dopo gli interventi dei contratti di quartiere realizzati oltre vent'anni fa, che avevano portato alla riqualificazione delle palazzine Atc e degli spazi urbani, molte attività sociali si erano progressivamente ridotte a causa della mancanza di risorse. Oggi, però, si registra una nuova fase di rilancio.

"È un quartiere in grande fermento che vive gli input dei contratti di quartiere avviati vent’anni fa – ha spiegato la vicepresidente e coordinatrice della Quinta Commissione Ilaria Gritti. "Ma queste attività via via, a causa della assenza di risorse, si erano affievolite: oggi c’è una ripresa grazie ai nuovi investimenti della città e della Circoscrizione".

Proprio su questo fronte si inseriscono i nuovi progetti di educativa territoriale, con bandi della Città che hanno visto l’ingresso di nuove realtà e una ridefinizione degli interventi nelle diverse aree della Circoscrizione. "Da qualche anno opera in via Arquata, ci sono novità però: a seguito di bandi della Città di Torino pubblicati nel tempo, i soggetti preposti all’educazione territoriale si candidano e quando il lotto della nostra Circoscrizione vede nuove realtà emerse da altri fronti", sottolinea ancora Gritti.

Orientamento e attività educative per i giovani

Sul campo, il lavoro continua ogni giorno tra spazi pubblici e abitazioni private. Gli interventi si concentrano sul sostegno alle famiglie, sull’accompagnamento dei minori e sull’orientamento verso servizi e attività educative, dai centri estivi ai momenti di supporto pomeridiano, fino alle iniziative nei periodi di chiusura delle scuole.

Accanto a questo, proseguono anche progetti culturali diffusi, come il bibliobus, pensati per creare occasioni di incontro e avvicinare i residenti ai servizi del territorio. "Nel nostro piccolo attiviamo un monitoraggio attento sulla manutenzione del nostro territorio ma anche importanti patti di collaborazione come quello di via Arquata che punta sulla rigenerazione urbana e sull’educazione territoriale. È sempre giusto attenzionare le zone più sensibili con politiche trasversali", conclude il coordinatore alla Pianificazione Territoriale Locale della Circoscrizione 1, Francesco Martinez.

Marco D’Agostino

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