In occasione della Giornata mondiale e regionale dell’endometriosi, che si celebra domani, sabato 28 marzo, il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco richiama l’attenzione su una patologia ancora troppo spesso sottovalutata e diagnosticata in ritardo.
“Non si tratta solo di una condizione clinica ma di una realtà che incide profondamente sulla qualità della vita di milioni di donne. È necessario continuare a lavorare per ridurre i tempi di diagnosi e garantire percorsi di cura adeguati e multidisciplinari”, sottolinea il presidente.
In Italia si stima che la malattia colpisca circa 3 milioni di donne, ma il ritardo diagnostico resta uno dei principali nodi da affrontare, con conseguenze significative sul piano sanitario, sociale e lavorativo.
Fondamentale, in questo contesto, è il ruolo della formazione dei professionisti della salute: ginecologi, ecografisti, psicologi e operatori sanitari adeguatamente preparati rappresentano uno strumento decisivo per intercettare precocemente i sintomi e accompagnare le pazienti in un percorso di cura appropriato.
“Accendere i riflettori su queste patologie significa dare voce a tante donne e alle loro famiglie. La consapevolezza è il primo passo per garantire dignità, attenzione e diritti di cura”, conclude Nicco.













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