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Eventi | 18 aprile 2026, 17:00

Il Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza: un nuovo spazio per memoria, arte e cittadinanza attiva

Dopo oltre 25 anni di attività artistica e civile al Sacrario del Martinetto, l’Accademia dei Folli e il Museo Diffuso della Resistenza inaugurano la prima edizione dell'evento. Dal 18 aprile al 31 maggio

Dopo oltre venticinque anni di attività artistica e civile al Sacrario del Martinetto, luogo simbolo della memoria torinese e nazionale, l’Accademia dei Folli e il Museo Diffuso della Resistenza inaugurano la prima edizione del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, in programma dal 18 aprile al 31 maggio. L’iniziativa nasce in collaborazione con Città di Torino, Circoscrizione 4, Anpi sezione Martinetto, Babelica e Iren, con quest'ultima che metterà a disposizione i suoi spazi.

Il Festival propone un ricco calendario di laboratori didattici, spettacoli per le scuole, celebrazioni, proiezioni, mostre e appuntamenti aperti al pubblico, con l’obiettivo di intrecciare linguaggi artistici e riflessione civile in un momento storico in cui la parola “pace” appare fragile e la guerra torna a essere esperienza quotidiana.

Un’eredità che diventa progetto

Il Sacrario del Martinetto è da decenni un presidio vivo di memoria: generazioni di studenti, cittadini e artisti vi hanno trovato un luogo in cui ricordare, interrogarsi e rinnovare il senso della libertà e della dignità umana. Le matinée teatrali e gli spettacoli del 25 aprile hanno costruito una tradizione capace di evolvere, trasformando l’arte – teatro, musica, narrazione – in un ponte tra passato e presente.

Il Festival nasce proprio da questa eredità: un nuovo spazio condiviso di riflessione, dove la memoria non sia solo celebrazione, ma occasione di crescita, dialogo e responsabilità. Il tema scelto per questa prima edizione, “Guerra e pace”, affronta la tensione tra conflitto e armonia, distruzione e ricostruzione, paura e speranza. L’obiettivo è restituire alla pace il suo significato più profondo: una costruzione quotidiana di relazioni e umanità condivisa.

Gli spettacoli dell’Accademia dei Folli

Liberamente tratto dal romanzo Il bosco dove tutto cominciò di Tommaso Sacchi e Rossella Köhler, lo spettacolo “Sto dalla vostra parte” è ambientato nel 1954 e prende avvio da una lettera che riapre una ferita mai rimarginata: la testimonianza sugli ultimi istanti di vita del partigiano Gianpaolo Menichetti, ucciso durante un rastrellamento.

“A Better Way – parole e musiche contro la guerra”, il 25 aprile alle 11, è un concerto narrativo per voci e piccola orchestra che attraversa epoche, lingue e immaginari diversi. Da Bob Dylan a Boris Vian, da Edwin Starr a Wislawa Szymborska, parole e musica si intrecciano in una partitura scenica continua, dove suono e voce si cercano, si sostengono e talvolta si contraddicono.

Percorsi di memoria, celebrazioni e iniziative pubbliche

Dal 18 aprile al 31 maggio sarà possibile visitare il Rifugio antiaereo di piazza Risorgimento e al Sacrario del Martinetto, per scoprire la vita quotidiana durante la guerra e la Resistenza.

Infioramento delle lapidi della Circoscrizione 4

Il 18 aprile alle 11 – fronte corso Lecce 85 - ci sarà la cerimonia dedicata ai caduti della Resistenza, con particolare omaggio a Vera e Libera Arduino, operaie e partigiane.

"I giovani raccontano la Resistenza"

Il 23 aprile, dalle 10, all'Auditorium Polo del ’900 la proiezione di film realizzati dagli studenti per il concorso Filmare la Storia: documentari, narrazioni e animazioni che esplorano memoria, diritti e valori democratici.

Corteo per la Festa della Liberazione

Ma eccoci al 25 aprile quando, dalle 9.45, ci sarà il corteo con partenza dalle Concerie Fiorio di via Durandi, luogo di riunione del Comitato militare regionale piemontese trucidato al Martinetto. Tappe al cippo dedicato a Domenico Luciano e arrivo al Sacrario del Martinetto.

In mostra

Dal 5 al 15 maggio al Rifugio antiaereo di piazza Risorgimento ci sarà “Natalina e gli altri”, una riflessione sulla violenza della guerra dedicata a Natalina Monteu Saulat, giovane deportata transitata dalle Nuove di Torino. A cura di Roberta Toscano e Marco Rabino, in collaborazione con ANPI sezione Martinetto, Circoscrizione 4 e Museo Diffuso della Resistenza.

INFO: museodiffusotorino.it, www.anpitorino.com

Daniele Angi

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