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Attualità | 24 aprile 2026, 09:33

Gianni Oliva, Evelina Christillin, il ministro Zangrillo: parterre de roi per il nuovo polo culturale di Trofarello

Tanti ospiti d'eccezione in via Cesare Battisti per l'inaugurazione. Il sindaco Napoletano: "Nasce uno spazio nuovo, a disposizione dei cittadini e soprattutto dei giovani". Prossimo passo l'auditorium comunale

Parterre de roi per l'inaugurazione del nuovo polo culturale di Trofarello

Parterre de roi per l'inaugurazione del nuovo polo culturale di Trofarello

Il momento tanto atteso da Trofarello da ieri sera (23 aprile) è diventato realtà. In via Cesare Battisti è nato il nuovo polo culturale, nato grazie ai fondi del Pnrr, uno spazio completamente rinnovato, moderno e pensato per accogliere attività culturali, studio e socialità. 

Tanti gli ospiti illustri a Trofarello

Il progetto ha riguardato 850 metri quadrati rigenerati e trasformati in una biblioteca più ampia e funzionale, una sala studio e nuovi ambienti dedicati alla cultura, alla lettura e agli eventi. Un intervento che restituisce valore e identità a un luogo che per tanti era semplicemente “il Marzanati”.

"Uno degli interventi più riusciti tra quelli di Città Metropolitana per il Prr. Riuscire a fare fronte al caro materiali, all'aumento dei prezzi, trovare manodopera preparata, tutto in un periodo complicato come il post Covid. E con un panorama normativo complesso, con i paletti normativi imposto dell'Europa", sottolinea l'architetto Alessandro Betta.

L'accademia musicale di Trofarello, con l'esibizione di alcuni dei suoi migliori allievi, ha introdotto la serata in una sala strapiena, che ha visto la presenza di numerosi personaggi di spicco: dallo storico Gianni Oliva alla presidente del Museo Egizio Evelina Christillin, dal ministro Paolo Zangrillo al vicepresidente della Regione Maurizio Marrone, che ha sottolineato come con questo intervento "si restituisce al futuro un pezzo di storia e del passato, che da luogo industriale si rigenera grazie al Pnnr. Ci vuole coraggio per portare avanti questi progetti e Trofarello lo ha avuto".

"Cultura come simbolo del riscatto"

Per il sindaco Stefano Napoletano il nuovo polo culturale ha il sapore del riscatto, "per dare una opportunità a tutti i giovani, quelli che hanno bisogno di spazi per studiare, stare insieme e fare aggregazione. E poi ci sarà l'Unitre, il Caf, l'Unione dei Comuni, c'è la sala della musica e della biblioteca che riapre". Tutto fatto? Non ancora: "Il prossimo obiettivo è realizzare il primo auditorium comunale, per questo siamo già a caccia di ulteriori fondi".

Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha inizia facendo i complimenti al sindaco di Tofarello ("qui c'è un sogno che si realizza, diventando un luogo per tutti, in primis i più giovani"), poi ha difeso l'Europa e il valore del Pnrr: "Una iniziativa meritoria, per questo va vista in modo positivo la UE, in troppi sanno solo dirne male. Bisogna che si faccia di più squadra, aiutando in modo trasversale tutti i paesi, realizzando le opere in un tempo definito. Oggi Trofarello ha dato una lezione di organizzazione e lungimiranza, realizzando questa opera, con un luogo che diventa un punto di riferimento per la città".

Zangrillo ha sottolineato ancora come "la cultura sa essere leva di crescita e coesione per i territori", prima di chiudere facendo i complimenti alla madrina Evelina Christillin. Poi il taglio del nastro, seguito dalle note dell'inno di Mameli, hanno fatto calare il sipario su un evento riuscito e molto partecipato.

Massimo De Marzi

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