(Adnkronos) - “Vogliamo lavorare sulle persone e fare in modo che l’informazione diventi semplice, chiara e accessibile”. Lo ha detto Nunzio Lella, presidente di Aief, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 organizzato all’Auditorium della Tecnica di Roma dall’Associazione Italiana Educatori Finanziari, organizzazione che riunisce professionisti impegnati nella diffusione della cultura finanziaria, economica e assicurativa. Aief oggi conta una rete nazionale di circa 2mila educatori finanziari attivi su tutto il territorio e promuove attività di formazione, ricerca e divulgazione rivolte a scuole, università, aziende, enti pubblici e cittadini.
Il forum, dedicato ai temi dell’educazione finanziaria, della comunicazione e della formazione, riunisce rappresentanti delle istituzioni, esperti del mondo economico e professionisti della divulgazione, per tracciare un percorso concreto sulla formazione degli operatori nel settore finanziario, alla luce delle sfide che il mercato contemporaneo e le innovazioni tecnologiche pongono al settore. “Oggi l’informazione è accessibile a tutti, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ma il nostro obiettivo è trasformare le informazioni in conoscenza e consapevolezza”, ha spiegato Lella, introducendo la giornata di lavori. “Non parleremo di strumenti, tecnica o prodotti finanziari, parleremo di conoscenza, valore, scelte e futuro”.
Nel corso del suo intervento, Lella ha richiamato anche le attività portate avanti dall’associazione: “Quest’anno abbiamo coinvolto oltre 400 scuole e decine di Comuni con progetti dedicati all’educazione finanziaria”. “Abbiamo sviluppato percorsi tradotti in cinese, tedesco e spagnolo per favorire inclusione e accessibilità”, ha spiegato.
“Molto spesso ci chiediamo perché in Italia ci siano oltre 1.100 miliardi fermi sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Probabilmente le persone non sono informate nel modo corretto”, ha precisato. “Dobbiamo arrivare alla mente e soprattutto al cuore delle persone con informazioni semplici e comprensibili”, ha ribadito il presidente di AIEF.
“Quest’anno abbiamo realizzato attività importantissime coinvolgendo oltre 400 scuole e decine di Comuni”. Ha detto Lella. “Abbiamo sviluppato progetti di inclusione con percorsi di educazione finanziaria tradotti in cinese, tedesco e spagnolo, per permettere ai cittadini di altri Paesi di sentirsi accolti e apprendere nella propria lingua”, ha spiegato.
Lella ha sottolineato il ruolo della rete associativa: "Aief sta diventando un punto di riferimento per l’educazione finanziaria in Italia grazie a persone unite dalla stessa passione e dallo stesso impegno. I risultati arrivano quando ci si prende del tempo e si lavora insieme".
"Ogni giorno tanti professionisti si prodigano per portare educazione, cultura e informazioni nel Paese, contribuendo a renderlo migliore", ha aggiunto. "Abbiamo grandissime potenzialità e dobbiamo utilizzare le competenze finanziarie come leva per aiutare le nuove generazioni a costruire un futuro più consapevole" ha concluso.
Ed ancora: “Un educatore non può prescindere dalla conoscenza degli strumenti della comunicazione. Molto spesso ci chiediamo perché gli italiani mantengano grandi somme ferme sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Il problema è che spesso le persone non sono informate bene”, ha spiegato.
“Dobbiamo arrivare alla mente e soprattutto al cuore delle persone con informazioni semplici, chiare e importanti”, ha sottolineato Lella, aggiungendo che “la comunicazione rappresenta uno strumento fondamentale per trasferire conoscenza”.
Lella ha ricordato che, nel corso dell’evento viene dedicato ampio spazio ai temi della comunicazione linguistica e non verbale, con interventi di Paolo Borzacchiello e Patrick Facciolo. “Oggi molti professionisti utilizzano i social quotidianamente. È importante imparare a comunicare meglio e comprendere anche il linguaggio non verbale”, ha precisato. “La vera ricchezza sono le relazioni tra persone. In questa sala ci sono eccellenze del mondo finanziario, assicurativo e bancario: confrontarsi e creare connessioni è fondamentale”, ha concluso.




















