La rivoluzione della raccolta differenziata, inaugurata a Nichelino la scorsa primavera, dopo le numerose difficoltà iniziali, era stata promossa dal Covar 14, il consorzio incaricato della raccolta, andando incontro a nuovi cambiamenti a partire dal mese di marzo. Negli ultimi giorni il M5S è tornato ad attaccare sul tema: "Storia di un disastro annunciato", hanno scritto in una lunga nota i pentastellati, che in Consiglio comunale sono all'opposizione della giunta Tolardo.
"Quartieri abbandonati al degrado"
"La raccolta della plastica è in caduta libera. Siamo passati da oltre 1,4 milioni di chili nel 2024 a poco più di 1 milione nel 2025. In un solo anno abbiamo "perso" per strada ben 400.000 chili di plastica", sottolineano, facendosi portavoce della rabbia di molti residenti. "Dove sono finiti questi rifiuti? Non sono certo spariti dalle nostre case: con ogni probabilità stanno finendo nell'indifferenziata o, peggio, abbandonati per strada, degradando i nostri quartieri". Finisce inevitabilmente sotto accusa la gestione del servizio: "Questa è la diretta conseguenza di una gestione politica totalmente scollegata dalla realtà. È stato imposto un sistema di sacchetti gialli che, al primo soffio di vento, volano ovunque trasformando Nichelino in una discarica a cielo aperto".
Nel mirino finisce l'assessore Faienza
Poi arriva l'affondo, diretto e deciso, nei confronti dell'assessore Erika Fazienza: "È evidente che in Giunta siede chi non conosce minimamente il territorio: sono state scelte persone solo per fare propaganda politica in vista delle prossime comunali, ignorando i veri problemi dei residenti. Se l'assessora Faienza confonde Nichelino con una meta di vacanza, lasci pure l'incarico. Basta esperimenti sulla pelle (e sulle tasche) dei nichelinesi. Il mancato ricavo dal riciclo della plastica rischia di tradursi nell'ennesimo aumento della Tari per tutti".














