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Attualità | 02 giugno 2026, 11:13

Il 2 giugno della sicurezza: nuovi mezzi e più controlli per le strade di Torino

Investimenti per oltre un milione di euro dalla Regione per rafforzare monitoraggio della città e presenza delle Forze dell'Ordine. Presentati anche i numeri dei controlli effettuati nel 2026 tra arresti, denunce e zone rosse

Il 2 giugno della sicurezza: nuovi mezzi e più controlli per le strade di Torino

Il 2 giugno della sicurezza: nuovi mezzi e più controlli per le strade di Torino

Il 2 giugno si festeggia così a Torino: con nuove auto per le Forze dell'Ordine, sistemi di videosorveglianza potenziati e un rafforzamento dei controlli sul territorio. In piazza Castello, nella giornata della Festa della Repubblica, Prefettura, Regione Piemonte e Comune hanno presentato un nuovo tassello del Patto per la Sicurezza Urbana, con la consegna dei veicoli destinati alla Polizia Locale e alle forze impegnate quotidianamente nel presidio della città.

Un milione di euro messo a disposizione dalla Regione

I mezzi rientrano nel primo stanziamento da un milione di euro messo a disposizione dalla Regione Piemonte nell'ambito del Patto siglato con Prefettura e Comune di Torino. Una parte delle risorse sarà invece destinata all'implementazione del sistema di videosorveglianza cittadino attraverso nuovi dispositivi di lettura targhe collegati alla banca dati del Ministero dell'Interno, con l'obiettivo di monitorare i veicoli in transito e individuare quelli riconducibili a fatti criminosi.

Nel corso della presentazione erano presenti il prefetto Donato Cafagna, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l'assessore regionale e quello comunale alla Sicurezza, Enrico Bussalino e Marco Porcedda, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine e della Polizia Municipale.

"Il Patto per la sicurezza della città di Torino oggi compie un passo importante", ha dichiarato il prefetto Donato Cafagna, sottolineando come il 2 giugno rappresenti "una festa corale" nel segno della libertà e della sicurezza dei cittadini. Cafagna ha evidenziato l'importanza delle nuove dotazioni e del rafforzamento tecnologico legato alla videosorveglianza, parlando di strumenti che si affiancano "allo sforzo straordinario delle Forze dell'Ordine" sul territorio.

I numeri dei controlli nelle 'zone rosse'

Durante l'incontro sono stati illustrati anche i dati relativi ai controlli effettuati dall'inizio del 2026 dalle Forze di Polizia territoriali. In città sono state arrestate 1.287 persone e altre 3.218 sono state denunciate in stato di libertà. Sono inoltre stati effettuati 1.627 controlli in esercizi commerciali, con sanzioni amministrative superiori ai 2,3 milioni di euro. 

Sul fronte dell'immigrazione irregolare risultano 310 cittadini stranieri espulsi, 80 trattenuti nei CPR e 56 rimpatriati.

Numeri importanti anche per quanto riguarda le cosiddette "zone rosse", attivate nell'ambito delle misure di vigilanza rafforzata previste dal Decreto Sicurezza. In queste aree sono state arrestate 141 persone e altre 138 denunciate. I controlli nei negozi sono stati 167, con ulteriori sanzioni amministrative per oltre 17 mila euro. Sono invece 367 i provvedimenti di allontanamento adottati, mentre i Daspo urbani emessi nelle zone rosse e nei luoghi della movida sono stati 60.

Marrone: "Risposte concrete ai cittadini"

Il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone ha parlato di "segnali forti e importanti", sottolineando come i nuovi mezzi consentiranno un maggiore pattugliamento del territorio e ribadendo la volontà della Regione di dare "risposte concrete ai cittadini" attraverso una rete istituzionale coordinata.

Sulla stessa linea anche l'assessore regionale alla Sicurezza Enrico Bussalino, che ha definito l'iniziativa "uno dei primi frutti" dei fondi destinati al sostegno delle Forze dell'Ordine. Bussalino ha ricordato anche gli investimenti previsti per la riqualificazione delle caserme, considerate "il primo presidio di sicurezza per la città".

L'assessore comunale Marco Porcedda ha invece insistito sul tema della sicurezza integrata e della collaborazione tra istituzioni. "Le risorse stanziate consentono di mettere maggiori strumenti a disposizione della polizia locale e di tutte le Forze dell'Ordine", ha spiegato, evidenziando la necessità di proseguire anche nei prossimi anni con investimenti dedicati alla videosorveglianza, alle infrastrutture tecnologiche e agli interventi di riqualificazione urbana. Per il Comune, ha concluso Porcedda, la sicurezza passa "attraverso un impegno coordinato tra istituzioni", accompagnato dal lavoro della polizia locale e dagli interventi di rigenerazione nei quartieri della città.

Marco D’Agostino

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