/ Attualità

Attualità | 23 giugno 2026, 10:30

Allarme blackout a Venaria, il sindaco Giulivi si scaglia contro E-Distribuzione

Il primo cittadino attacca dopo ore di disagi e chiede investimenti urgenti sulla rete elettrica

Allarme blackout a Venaria (nella foto, il sindaco Giulivi)

Allarme blackout a Venaria (nella foto, il sindaco Giulivi)

Un'altra giornata di blackout, disagi e proteste che rischia di lasciare il segno. Dopo le numerose interruzioni di energia elettrica che hanno colpito diverse zone di Venaria Reale, il sindaco Fabio Giulivi rompe il silenzio e affida ai social un duro messaggio nei confronti del gestore della rete elettrica, definendo quanto accaduto "una situazione inaccettabile" che non può diventare la normalità.

Un intervento dai toni netti, che fotografa il malcontento di cittadini e attività economiche rimasti senza corrente per ore nel pieno dell'ondata di caldo che sta interessando il Nord Italia.

"Ho risposto io ai cittadini arrabbiati"

Nel suo lungo intervento, il primo cittadino racconta di aver seguito l'emergenza fino a tarda notte, mantenendo contatti costanti con dirigenti comunali, assessori e responsabili di E-Distribuzione.

"Ho risposto a decine e decine di cittadini arrabbiati e preoccupati sostituendomi al servizio clienti Enel", scrive Giulivi, sottolineando come l'amministrazione abbia ricevuto numerose segnalazioni relative a ascensori bloccati, climatizzatori fuori uso, attività commerciali rallentate e problemi alla conservazione degli alimenti.

Nel frattempo, sul territorio sono intervenute diverse squadre tecniche che hanno installato anche unità mobili di alimentazione per cercare di limitare i disservizi e ripristinare il servizio nelle aree maggiormente colpite.

Il caldo mette sotto pressione la rete

Ma il sindaco sposta subito il discorso su un piano più ampio. Secondo le informazioni ricevute dai tecnici del settore elettrico, i problemi registrati a Venaria non rappresentano un caso isolato.

Negli ultimi giorni episodi analoghi si sono verificati in numerose città del Nord Italia, da Torino a Milano, passando per Bergamo e altre realtà alle prese con temperature eccezionalmente elevate e prolungate.

Alla base dei disservizi vi sarebbe una combinazione di fattori: da un lato il forte aumento dei consumi energetici legato all'utilizzo massiccio dei condizionatori, dall'altro lo stress a cui vengono sottoposte le infrastrutture elettriche durante periodi prolungati di caldo estremo.

"Non cerchiamo alibi, servono investimenti"

Pur riconoscendo le difficoltà tecniche, Giulivi respinge qualsiasi tentativo di minimizzare l'accaduto. "Comprendere le cause è doveroso. Accettare che diventi la normalità, invece, non lo è", afferma il sindaco, che punta il dito contro la necessità di accelerare gli investimenti sulla rete.

Secondo quanto evidenziato nel messaggio, le temperature elevate non rappresentano più eventi sporadici di pochi giorni, ma fenomeni che si protraggono per settimane, aumentando in modo strutturale il fabbisogno energetico delle città. A questo si aggiungono nuove abitudini di consumo, dalla diffusione dei condizionatori alla crescita delle ricariche per veicoli elettrici e delle cucine a induzione. Uno scenario che impone una riflessione sulla capacità delle infrastrutture di reggere la domanda energetica dei prossimi anni.

La richiesta a E-Distribuzione

L'amministrazione comunale ha manifestato il proprio disappunto ai vertici di E-Distribuzione, chiedendo un rafforzamento delle infrastrutture presenti sul territorio. Con l'obiettivo di ridurre al minimo il rischio che blackout e cali di tensione possano ripetersi durante le future ondate di calore, che secondo gli esperti saranno sempre più frequenti.

Nel frattempo il Comune invita i cittadini a segnalare eventuali problemi e a informarsi sulle procedure per richieste di rimborso e segnalazioni dei guasti attraverso i canali ufficiali del gestore elettrico. La partita, però, si sposta ora sul terreno degli investimenti. Perché se il caldo eccezionale è diventato una costante, la vera sfida sarà capire se le reti elettriche saranno in grado di reggere il nuovo clima delle città.

ph.ver.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium