Il Farò di San Giovanni negli ultimi anni è indeciso. Se l'anno scorso il toro era caduto piu dal lato sfortunato che da quello fortunato, verso la Chiesa di San Lorenzo, quest'anno la tradizionale pira del 23 giugno potrebbe portare fortuna. Ma si tratta sempre di questioni di centimetri, nessuna risposta chiara dall'"oracolo" torinese che è caduto un po' più verso Porta Nuova che verso Palazzo Reale, lato Palazzo Madama.
Per qualcuno non basta, e parla di "via di mezzo". Mentre non ha dubbi il sindaco Stefano Lo Russo, che guarda con ottimismo ai prossimi 12 mesi della città, per "un grande passato, un buon presente e un futuro ancora migliore".
"L'augurio più grande che possiamo farci è di continuare a essere una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro, di essere orgogliosa di quello che sta dimostrando alle tante persone che arrivano da fuori e la trovano meravigliosa" ha invece commentato in apertura di cerimonia.
L'accensione del Farò è partita in leggero anticipo rispetto alla tabella di marcia, verso le 21:58, e dopo qualche minuto la legna ha iniziato ad ardere. Alle 22 si è iniziato ad alzare il fuoco dal lato di Porta Nuova e il toro è caduto intorno alle 22:06. Il mega schermo che avrebbe dovuto trasmettere la cerimonia si è acceso soltanto verso la fine.
Ad aprire e chiudere la cerimonia, come sempre gli spari a salve del Gruppo Storico Pietro Micca. La parte musicale della serata è stata curata da Dj Fede.














