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Moncalieri | 25 giugno 2026, 12:05

Moncalieri e Nichelino messi in ginocchio dai blackout. Tolardo: "Inaccettabile"

Durissimo il primo cittadino di Nichelino: "Quando si parla di servizi essenziali non bastano le giustificazioni a posteriori". Lorenzo Mauro: "Necessari interventi strutturali di potenziamento"

Immagine d'archivio

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Non solo Torino è stata pesantemente colpita dai blackout in questi ultimi giorni, ma anche Moncalieri e Nichelino hanno dovuto fare i conti con le frequenti interruzioni della corrente, che hanno creato problemi e disagi a cittadini, negozi e aziende.

Se nel capoluogo alla fine è insorto anche il sindaco Stefano Lo Russo, lo stesso hanno fatto i due primi cittadini delle due più grandi città della cintura sud. Il primo ad alzare la voce è stato Giampiero Tolardo a Nichelino: "Oggi (ieri per chi legge, ndr) la città ha vissuto una giornata di disagi a causa di blackout prolungati che hanno colpito, a macchia di leopardo, numerosi quartieri. Quello che lascia maggiormente indignati non è solo il guasto in sé, ma la gestione dell'emergenza: ritardi negli interventi, informazioni frammentarie e l'impressione evidente di una totale assenza di programmazione e pianificazione preventiva".

Tolardo: "Inaccettabile quanto è accaduto"

Il sindaco di Nichelino non ha usato giri di parole: "È inaccettabile che cittadini, famiglie, attività commerciali e lavoratori debbano subire per ore le conseguenze di un sistema che si dimostra impreparato ad affrontare criticità che avrebbero dovuto essere previste e gestite con maggiore efficienza. Quando si parla di servizi essenziali non bastano le giustificazioni a posteriori. Servono investimenti, manutenzione, prevenzione e soprattutto rispetto per i cittadini". Tolardo ha invitato i gestori del servizio elettrico ad assumersi le responsabilità di quanto è successo: "Chi ha responsabilità nella gestione della rete e nell'organizzazione degli interventi chiarisca cosa è accaduto, perché i tempi di ripristino si sono allungati e quali misure concrete intenda adottare affinché una situazione del genere non si ripeta. I cittadini meritano risposte, non improvvisazione".

Non meno severo nella sostanza è stato il neo sindaco di Moncalieri Lorenzo Mauro, anche se ha usato toni più soft, forse perché solo da poche settimane si trova alla guida della città: "È stata una serata molto difficile per migliaia di famiglie di Moncalieri, che hanno subito un blackout durato diverse ore in numerose zone della città", ha scritto alcune ore fa sulla sua pagina Fb ufficiale. "Sono rimasto in contatto costante con i tecnici di e-distribuzione e con la struttura di Affari Istituzionali, che ringrazio, per seguire l’evoluzione della situazione, monitorare gli interventi e sollecitare ogni azione utile a ridurre al minimo i disagi".

A Moncalieri gruppi elettrogeni e power station mobili

Il grave guasto è stato causato dalle elevate temperature di questi giorni. Il caldo intenso, unito all’aumento dei carichi elettrici, ha messo sotto forte stress la rete di distribuzione: in particolare i cavi interrati hanno raggiunto temperature molto elevate, provocando il cedimento di alcune giunzioni sotterranee. In un contesto urbano come quello di Moncalieri, questo ha generato un effetto domino che ha interessato ampie porzioni della rete. "Per garantire il ripristino del servizio è stato necessario installare gruppi elettrogeni e power station mobili. Ho chiesto e ottenuto che questi mezzi rimangano operativi anche nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr), così da ridurre il rischio di ulteriori interruzioni durante il completamento delle riparazioni".

Mauro: "Necessari interventi di potenziamento"

Mauro, alla luce di quanto accaduto, sottolinea "una realtà che non possiamo ignorare: la rete elettrica, nelle condizioni attuali, non è più sufficiente a garantire la resilienza necessaria di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi e all’aumento della domanda di energia. Per questo motivo sono già stati programmati importanti interventi di potenziamento: a partire dal mese di luglio prenderanno il via lavori su circa 35 chilometri di rete elettrica, che si svilupperanno nell’arco di 18 mesi. L’obiettivo è rafforzare e modernizzare l’infrastruttura, renderla più resiliente ai cambiamenti climatici, aumentare la capacità di sostenere i carichi elettrici e mitigare il rischio che episodi come quello di questa sera possano ripetersi

Comprendo perfettamente il disagio e la preoccupazione vissuti da tanti cittadini - conclude il sindaco di Moncalieri - Continuerò a seguire personalmente l’evoluzione della situazione, mantenendo un confronto costante con e-distribuzione fino al completo ritorno alla normalità".

Poco fa Mauro ha fatto un ulteriore punto della situazione: "Continuano da questa notte le operazioni dei tecnici di e-distribuzione, che sono al lavoro per ripristinare la linea elettrica della nostra Città e riportare la situazione alla normalità. Per consentire gli ultimi interventi potrebbero verificarsi brevi interruzioni di corrente, nell’ordine di circa 15 minuti. In ogni caso, le power station che hanno contribuito a garantire l’alimentazione durante l’emergenza resteranno a Moncalieri, pronte ad entrare in funzione rapidamente qualora si verificassero nuovi guasti".

Adoc Piemonte: "servono chiarezza e tempi certi"

L’associazione consumatori Adoc Piemonte esprime forte preoccupazione per i continui blackout che nelle ultime settimane hanno colpito numerose zone della città di Torino, in orari differenti e con pesanti conseguenze per cittadini, famiglie, attività commerciali e lavoratori. "Non riteniamo sufficiente la risposta fornita da Ireti in merito ai ristori, limitata al richiamo degli indennizzi automatici previsti dalla normativa nazionale nei casi di interruzione superiore alle 8 ore continuative", ha dichiarato Alessandro Cafagna di Adoc Piemonte. "Questa impostazione non tiene infatti conto dei danni immateriali ed economici indiretti causati dai blackout: perdita di clientela, mancati incassi, danni organizzativi, disagi alla mobilità, problemi per lavoratori e famiglie, oltre alle ripercussioni psicologiche e sociali che episodi ripetuti stanno generando nei cittadini".

"Come Adoc Piemonte chiediamo quindi maggiore chiarezza sulle modalità con cui vengono stabiliti eventuali ristori e sugli effettivi criteri utilizzati per riconoscere gli indennizzi ai cittadini e alle attività commerciali colpite dai disservizi - ha concluso Cafagna - È necessario conoscere con precisione le tempistiche previste per gli accrediti e comprendere se siano previste ulteriori forme di sostegno per i commercianti e i consumatori che hanno subito danni economici e organizzativi a causa dei blackout".

Massimo De Marzi

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