"Come rilevato nel mio sopralluogo del 18 giugno scorso, l'ospedale di Pinerolo costituisce un riferimento fondamentale per più di 150.000 cittadini piemontesi, ma ha un punto debole: gli spazi angusti del Pronto Soccorso, che, coi suoi 900 metri quadri, è oggi il più piccolo del Piemonte in relazione al numero di accessi (52.884 nel 2025)". Così Monica Canalis, consigliera regionale Pd.
Il “Progetto Accoglienza ed Umanizzazione in Pronto Soccorso”, promosso dall’assessore regionale Riboldi con la DGR 10 del 16.6.2025, resterà un libro dei sogni, se la Regione non si attiverà per creare spazi adeguati a gestire il sovraffollamento e garantire un'idonea accoglienza ai pazienti, oltre ad assicurare la sicurezza degli operatori (nel 2024 ci sono state 70 aggressioni).
A Pinerolo ci sono solo 13 sedie nella sala d’attesa e le aree di stazionamento delle barelle non rispettano la privacy.
L’Asl To3 nel 2023 ha inviato all’assessorato regionale alla sanità un progetto di ampliamento del Pronto Soccorso, dal costo totale di 8 milioni di euro, spacchettabile in due lotti, ma da allora non sono seguiti studi o progetti di fattibilità per concretizzare il progetto.
I professionisti stanno svolgendo un lavoro eccellente, testimoniato dai dati, ma gli spazi angusti e le ferie arretrate (1.600 ore da gennaio 2026, solo per i medici) prima o poi comprometteranno queste performances. Il pronto soccorso di Pinerolo non ha mai fatto ricorso ai gettonisti, ha introdotto il percorso dedicato ai pazienti psichiatrici a bassa intensità e quello dedicato ai minori, il percorso fast track, la sala per il fine vita, l’infermiere di processo, il servizio di psicologia dell’emergenza e l’assistenza spirituale. Ha un tempo medio di processo decisionale al di sotto degli standards (5 ore e 12 minuti) e un tasso di ricovero del 10,28% (la media nazionale è 12%). Significa che il lavoro di filtro e di indirizzo è veloce, corretto ed efficiente e che il Pronto Soccorso è ben integrato con gli altri reparti dell’ospedale. Non sono in essere contenziosi legali per richieste di risarcimento da parte dei pazienti.
Non si può contare solo sulla dedizione degli operatori: bisogna anche metterli in condizione di lavorare bene, altrimenti ad un certo punto il sistema si inceppa.
L'Asl To3 dia priorità al DEA e non solo agli altri interventi infrastrutturali sull'ospedale di Pinerolo ed inserisca di nuovo, nella sua programmazione annuale di investimento all'interno del Piano Direttorio dell'ospedale, una improcrastinabile richiesta di finanziamento per ampliare il Pronto soccorso.
Dal canto suo, la Regione proceda ad eseguire uno studio di fattibilità, senza il quale non c’è Piano di umanizzazione che tenga.














