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Eventi | 01 luglio 2026, 19:15

Kappa FuturFestival, conto alla rovescia. Pubblico in arrivo da 151 Paesi (ma diminuiscono i giovani)

La kermesse di musica elettronica torna al Parco Dora dal 3 al 5 luglio. L'appello di Vitale: "A Torino dobbiamo tenere sotto controllo i prezzi degli alberghi"

Conto alla rovescia per il Kappa FuturFestival e come ogni anno il Parco Dora si appresta ad accogliere migliaia di appassionati di musica elettronica da tutto il mondo. 

I biglietti venduti 

Ad oggi sono stati staccati 82 mila biglietti (con un aumento del 5% in più rispetto al 2026), per un pubblico proveniente da 151 paesi, uno in più rispetto all’anno scorso, con Francia in testa e a seguire Svizzera, Spagna, Uk, Usa, Polonia e Brasile. 

Le conseguenze delle guerre hanno rallentato tutti - commenta il patron del Kappa, Maurizio Juni Vitale - Hanno rallentato soprattutto l’acquisto delle ultime ore, ad oggi c’è una tendenza ad acquistare in prossimità”. Una scelta per chi arriva dall’estero dettata soprattutto dalla possibilità di cancellazione dei voli, tuttavia, il 90% del pubblico del Festival proviene da tutta Europa, di quel 10% rimanente, il 68% è formato da italiani. 

L’anno scorso il Kappa, che quest’anno impiega più di mille lavoratori, aveva chiuso con oltre 120 mila presenze. “Spero a fine festival di fare +5% perché abbiamo aumentato i side event tra i morning a Porta Palazzo, l’inaugurazione a Rivoli e i vari after parties”.

Età media in aumento 

L’età si sta alzando attestandosi sui 26 anni di media. “Stiamo perdendo il pubblico giovane - spiega Vitale - Per questo rivolgiamo un appello agli albergatori e a Fabio Borio teniamo a bada i prezzi che questo festival non lo vogliamo perdere. I giovani che vengono a Torino lo fanno anche per la competitività dei prezzi. Noi non abbiamo aumentato il prezzo se non per via dell’inflazione”.

L’ipotesi camping 

Da qui, Vitale lancia un’ipotesi: “Si potrebbe fare un piccolo camping per i giovani durante il Festival”. Dove? Ancora non si sa. “Ne parlerò con la città, ma mi piacerebbe uno spazio per circa 1500 ragazzi sui vent’anni”. 

Messico, nuova tappa 

Intanto il Kappa FuturFestival ha già cominciato a mettere un piede fuori dall’Italia e dall’Europa con l’evento che si terrà in Messico il 13 e 14 novembre a Monterey, proprio nei giorni della festa della rivoluzione messicana. 

È una bella sfida, ci proviamo - ammette Vitale - L’ambizione è di mantenere il Kappa a Torino come main event e il sogno di averne uno in ogni continente. A Monterey abbiamo già staccato 10mila biglietti. Abbiamo metà del budget di qua (che è arrivato a quota 11 milioni, con un aumento di 600 mila euro rispetto all’anno scorso, ndr). È molto difficile perché i deejay all’estero chiedono molto di più. Sono tre le linee che seguiamo per portare il festival in altri luoghi: ci muoviamo in Paesi con solidità istituzionale, devono avere una venue che richiami il Parco Dora e devono avere un partner affidabile”. 

I palchi e gli artisti  

Tornano i sei palchi: Futur, Voyager, Solar, Nova, Kosmo, Lab, Starship. In line up grandi ritorni come Sven Väth, Charlotte De Witte, Skrillex, ma anche novità come l’atteso Armin Van Buuren. Le deejay rappresentano il 30% degli artisti in programma, tra loro anche le italiane Adielle, Serafina, Viviana Casanova. Attesa anche per i deejay set a sei mani come quello di Diplo con Busy P e Tayana Jane, ma anche Jamie Jones, Joseph Capriati e Seth Troxler. Tra i nomi torinesi Universe e Gandalf, ormai ospiti fissi dell’evento. 

Novità  

Novità di quest’anno è la Taverna Futurista, uno spazio dedicato al food di alto livello con menù realizzati da chef stellati come il piemontese Enrico Crippa. “Gli artisti sono anche loro - spiega il direttore artistico Gigi Mazzoleni - Torino è diventata capitale del food, c’è la tendenza dell'enogastronomia a consolidarsi. Il cibo è sempre stato un disastro nei festival, ma oggi al Kappa si può trovare una proposta che spazia dagli stellati allo street food”. Presente anche il primo bar “no alcool” e le postazioni Tuborg con la birra analcolica. “Risponde all’esigenza dei giovani che bevono meno alcolici”. 

Energia 

Parrebbe scongiurata invece l’eventualità di black out. “Abbiamo 9 km di fibra e 6 mila kW per la rete elettrica che abbiamo messo insieme a Terra Madre. Non ci saranno blackout perché abbiamo una doppia sicurezza grazie al supporto backup di Ireti”. 

Sicurezza 

Sul fronte sicurezza sono pronte due PMA e un’ambulanza esterna. Torna anche la zona di sensibilizzazione droghe con il drug checking: i medici con il supporto di due macchine laser testeranno le sostanze portate dal pubblico del Kappa. “Con una postazione arriviamo a controllare 25 persone all’ora, ma in futuro mi piacerebbe averne almeno tre”. 

Riapertura e pulizia 

A fine festival, l’organizzazione come ogni anno si occuperà della pulizia di Parco Dora e della sua riapertura a pieno regime. “L’area cani di cui rifaremo la recinzione e lo skate park riapriranno tra venerdì e sabato, mentre la completa restituzione, con l’erba ripiantata, sarà entro il 15 luglio”

L’acqua

Sebbene di poco, scende il prezzo dell’acqua che passa da 2.50 euro a 2, uno sconto valido solo scaricando l'app e caricando prima il cash. Una piccola buona notizia per gli studenti Unito: compilando un format sulla app, si avrà una bottiglia di acqua in omaggio. Certo, non basterà a combattere il caldo previsto a Torino nel weekend dove si tornerà a patire i 35 gradi. Per questo il Kappa ha aumentato i vaporizzatori che passano da 48 a 60. Resta aperto al pubblico il Toret del Parco Dora. 

Le richieste della Circoscrizione 5 

Nei giorni scorsi, il Kappa ha anche ricevuto la benedizione ufficiale di don Mauro: “Ci ha definito persone che fanno del bene” commenta Vitale. 

Intanto alla Circoscrizione 5 ieri si è tenuta una commissione ad hoc, durante la quale il coordinatore alle Attività Produttive, Alfredo Ballatore, ha avanzato due richieste agli organizzatori dell’evento. La prima riguarda “il coinvolgimento diretto e la massima attenzione per le attività commerciali durante i giorni dell'evento”. La seconda punta invece alla creazione di “un tavolo di confronto subito dopo il festival, per rendere il coinvolgimento dei negozi di vicinato strutturale, continuativo e permanente anche per il futuro”.

Chiara Gallo

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