/ Attualità

Attualità | 03 luglio 2026, 12:49

Procura e Ordine dei Medici di Torino insieme contro abusivismo e illegalità

Firmato un Protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione istituzionale su procedimenti penali e disciplinari riguardanti i professionisti sanitari

Procura e Ordine dei Medici di Torino insieme contro abusivismo e illegalità

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa inteso a rafforzare la collaborazione istituzionale in materia di procedimenti penali e disciplinari riguardanti i professionisti sanitari. L’accordo, firmato dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, dal Presidente dell’Ordine Guido Giustetto e dalla Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Marta Mello, si inserisce nel quadro delle disposizioni previste dal DPR 221/1950 e dal Codice di Deontologia Medica, con l’obiettivo di garantire un più efficace coordinamento tra autorità giudiziaria e istituzione ordinistica.

L’intesa nasce dall’esigenza di assicurare un tempestivo scambio di informazioni, sempre nel rispetto del segreto investigativo, per consentire all’Ordine di esercitare le proprie funzioni disciplinari e di tutela della professione.

Il Protocollo, in particolare, rafforza la collaborazione nella prevenzione e nel contrasto all’abusivismo, un fenomeno in crescita che l’OMCeO ritiene prioritario contrastare a difesa dei diritti dei cittadini-pazienti. Su questo punto, l’accordo prevede che la Procura fornisca informazioni anche in relazione a soggetti non iscritti agli Albi, qualora coinvolti in indagini per esercizio illecito della professione. Ciò consentirà all’Ordine di valutare tempestivamente le iniziative più opportune, anche sul piano processuale.

La Procura si impegna a comunicare l’esercizio dell’azione penale nei confronti di sanitari iscritti agli Albi, nonché l’eventuale adozione di misure cautelari personali, reali o interdittive.

Un ulteriore aspetto qualificante dell’intesa riguarda la possibilità di individuare l’Ordine quale parte offesa nei procedimenti penali, favorendone così la partecipazione attiva attraverso la costituzione di parte civile. Tale previsione assume particolare rilievo nei casi di esercizio abusivo della professione sanitaria, fenomeno che rappresenta un significativo allarme sociale per i rischi diretti sulla salute dei cittadini.

L’intesa prevede inoltre la trasmissione all’Ordine dei provvedimenti di archiviazione relativi a procedimenti che possano presentare profili di rilievo deontologico, nonché la possibilità per l’OMCeO di acquisire informazioni dai registri giudiziari, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente.

È in atto anche una collaborazione per migliorare la segnalazione da parte dei medici della sospetta causa di morte da malattia professionale, in particolare per i tumori Bef (a bassa frazione attribuibile), neoplasie con un’origine occupazionale stimata fra l’1% e il 20% dei casi.

Le linee guida contenute nell’accordo si applicheranno ai procedimenti avviati successivamente alla sua sottoscrizione. Un passo significativo verso una più stretta integrazione tra sistema giudiziario e ordinamento professionale in una prospettiva di sempre maggiore collaborazione delle Istituzioni nella tutela della collettività e della salute dei cittadini.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium