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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 11 luglio 2026, 06:52

Le ordinanze anti merenderos non bastano: Nichelino al contrattacco per difendere il parco del Boschetto

In un incontro con i residenti della zona la vice sindaca Bonino ha fatto il punto della situazione. Far pagare l'ingresso e intensificare i controlli le richieste avanzate all'Amministrazione

Un momento dell'incontro tra i residenti e la vicesindaca Bonino

Un momento dell'incontro tra i residenti e la vicesindaca Bonino

L'ordinanza anti merenderos varata alla vigilia del lungo ponte del Primo Maggio  è stata la prima mossa per evitare che il parco del Bochetto, il polmone verde di Nichelino, fosse ridotto ancora una volta ad immondezzaio. Quallche risultato è stato ottenuto, la situazione è migliorata ma per molti dei residenti della zona ancora non basta.

Il via vai delle auto e l'accensione dei fuochi

Il via vai delle auto anche nelle ore notturne, l'accensione di fuochi, la vandalizzazione degli attrezzi sportivi o di alcune panchine, il problema dei rifiuti abbandonati. Queste sono state le denunce che i residenti della zona hanno portato all'attenzione della vice sindaca Carmen Bonino in un partecipato incontro svoltosi nel tardo pomeriggio di giovedì, all'interno dell'Infopoint del Boschetto. All'incontro erano presenti anche gli assessori Alessandro Azzolina e Fiodor Verzola, oltre al comandante della tenenza locale dei carabinieri Vincenzo Mangone. "Vogliamo regalare sicurezza e fruibilità al parco del Boschetto, andando incontro alle legittime esigenze della cittadinanza", ha dichiarato Bonino introducendo il suo intervento. Non appena la vicesindaca ha dichiarato che la Città non pensava di introdurre un ticket di ingresso, come soluzione per scoraggiare i più maleducati, gli animi di alcuni dei presenti si sono subito scaldati.

"Paghiamo noi per chi porta i rifiuti da fuori"

"Purtroppo le auto entrano anche di notte, c'è il problema dei barbecue, con tutto quello che viene lasciato dai merenderos. Perché dobbiamo pagare noi per quelli che portano rifiuti e sporcizia al Boschetto?" si è domandata la presidente del Comitato di Quartiere Ilaria Santospirito, parlando da semplice cittadina. "Ormai è diventato anche un problema di igiene". 

"Non si può proibire l'accesso a nessuno, ma l'ingresso deve essere regolamentato con regole più ferree", viene detto da un altro residente. Si invoca il numero chiuso. "L'Amministrazione deve farsi carico del quartiere, c'è un problema di degrado e sporcizia che dura da tempo. Bisogna chiedere al Covar di fare di più, visto che riceve i finanziamenti. Le conseguenze negative le pagano i cittadini in bolletta", viene sottolineato da un altro residente. Ma c'è anche chi sostiene che vietare non serve a nulla. "Bisogna educare e regolamentare, sapendo che sarà un'operazione che si realizza nel lungo periodo". 

Si parla anche del problema delle piante da rimpiazzare, delle panchine rovinate, dei cestini vandalizzati. "C'è gentaglia che arriva qui dappertutto", attacca un altro residente. "Servono delle sbarre per evitare il parcheggio selvaggio e abusivo, oltre che un maggiore controllo sui barbecue".

Le richieste avanzate dai residenti

Far pagare l'ingresso e intensificare i controlli alla fine diventano le richieste maggiormente condivise. E c'è chi chiede di avere l'area videosorvegliata. Bonino conclude dicendo: "Si può fare tutto, ma bisogna tenere conto delle risorse a disposizione e con la fattibilità di un controllo più intensivo delle forze dell'ordine, essendoci un problema di agenti a disposizione. Sapendo che non si può impedire l'accesso a chi arriva da fuori".

"Si devono salvare la fauna, la flora, la crescita degli alberi - conclude Bonino - C'è già il divieto all'ingresso di mezzi motorizzati, non si possono rovinare gli alberi, per questo bisogna lavorare per recuperare il valore ambientalistico del parco".

"Situazione migliorata, ma ancora non basta"

Bonino ha fissato un obiettivo, parlando dell'impegno per pulire l'area. "Vogliamo restituire ai cittadini la piena fruibilità del parco, iniziando a regolamentare meglio il Boschetto. La situazione, in base ai report in nostro possesso, sembra in miglioramento ma evidentemente non è ancora sufficiente". 

Il comandante dei carabinieri Mangone ha sottolineato gli sforzi fatti e i controlli implementati nell'ultimo periodo. "Se riceviamo delle segnalazioni, ci attiviamo per intervenire immediatamente. Ma con questi organici la situazione è difficilmente gestibile alla lunga". Gli incivili sono sempre più numerosi degli uomini delle forze dell'ordine.

Massimo De Marzi

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