Dopo la stretta della Regione, il Comune di Torino al lavoro per trovare una soluzione al Barattolo. La questione si trascina da mesi: il Consiglio Regionale ha recentemente cambiato le regole per lo svolgimento del Suk di via Carcano, mettendo dei paletti che secondo gli ambulanti, centrosinistra e M5S stravolgerebbero lo spirito del mercatino e sarebbero irrealizzabili. Per la Regione, invece, la decisione è stata presa per contrastare le pratiche di vendita irregolare presenti all'interno del mercato.
Giornate dimezzate
La battaglia sta nella definizione dell'attività commerciale: per la Città il Barattolo è un mercato di libero scambio mentre per la Regione è un mercato hobbistico. Dal Grattacielo inizialmente la decisione era stata di limitare a 12 le giornate di svolgimento del mercato, mentre fino ad oggi veniva svolto circa 90 giorni l'anno, ma dopo una convenzione con il Comune di Torino si è passati a 40. Meno della metà rispetto all'origine.
Troppo pochi per gli ambulanti, persone in difficoltà economica, la cui unica fonte di reddito spesso è rappresentata dalla merce venduta al Barattolo. Pochi euro che prima bastavano a malapena a sostenere le famiglie ed ora si sono ulteriormente ridotti. Ad intervenire è il sindaco Stefano Lo Russo, ai microfoni di To Radio, in risposta ad una residente che si lamentava dell'abbandono dei rifiuti post mercato.
Soluzione amministrativa
"Noi - ha spiegato il primo cittadino - avevamo regolarizzato il mercato di Libero Scambio poi questo Consiglio Regionale con una legge ha complicato la gestione operativa del luogo". "La convenzione imposta - ha aggiunto - che numera il limite della giornate di vendita, ha messo in difficoltà la Città".
Ma Palazzo Civico sta cercando una soluzione: "L'obiettivo è di tornare ad un regime più ordinato, che evita l'abbandono di rifiuti: da qualche mese stiamo lavorando per trovare una soluzione amministrativa per gestire meglio il Barattolo adatte a governare il processo. Sono ottimista che questo soluzioni arriveranno".
Ricca (Lega) all'attacco
A replicare è il capogruppo regionale della Lega in Regione Fabrizio Ricca: “Se Lo Russo pensa di fare suk illegali in tutte le circoscrizioni della città cercando di aggirare la legge regionale che regolamenta il Barattolo e la convenzione da lui firmata con la Regione, forse non ha capito che per noi il rispetto delle regole non è negoziabile. Anziché trovare vie alternative, al sindaco sarebbe bastato rispettare la convenzione che il Comune di Torino ha sottoscritto per tenere aperto il mercato di Via Carcano".














