L’entrata in vigore dell’Ordinanza emanata dalla Regione Piemonte per la tutela dei lavoratori impiegati all’esterno in condizioni di prolungata esposizione al sole, ha permesso da subito la garanzia della protezione dal rischio determinato dalle alte temperature che in questi giorni stanno investendo il nostro territorio. Purtroppo però, le piattaforme presenti sul nostro territorio non hanno rispettato la norma, esponendo lavoratrici e lavoratori a rischi concreti per la propria salute e sicurezza.
“Ad oggi sappiamo che un lavoratore che ha lavorato per 20 giorni nel periodo interessato dal mancato blocco ha percepito un contributo di appena € 2,71: pochi spiccioli, neanche sufficienti ad acquistare, come dichiarato dalle aziende, acqua e sali minerali. Questa è l’azione di “supporto” che le società considerano come sufficiente per evitare il blocco delle consegne. - dichiara Danilo Bonucci, Coordinatore Regionale NIdiL Cgil Piemonte – In un contesto simile, è inoltre un ancor più grave che a fronte di numerosi esposti, gli enti preposti (fatto salvo nel territorio di Novara e VCO) non siano intervenuti per far rispettare la norma”.
E’ evidente che le ricadute economiche sui lavoratori riferite ai blocchi forzati, in particolar modo sugli autonomi che non hanno ammortizzatori sociali al contrario dei loro colleghi dipendenti, sono a dir poco gravose. Questa condizione economica, che in alcuni casi rasenta le minime condizioni di dignità della persona, era già stata peggiorata negli ultimi tempi dalla progressiva diminuzione dei volumi d’ordine, dall’aumento dei chilometri e dalla contrazione delle tariffe di consegna.
La garanzia della sicurezza, quindi, non può essere a carico dei lavoratori né tanto meno una scelta alternativa obbligata per non perdere il salario. “Chiediamo agli enti pubblici azioni concrete di vigilanza atte a garantire il rispetto della norma e sollecitiamo nuovamente il Governo ed in primis la Regione Piemonte perché adottino un provvedimento che tuteli la retribuzione di questi lavoratori nei giorni di blocco e che garantisca un sostegno per evitare la perdita totale del salario. E’ per questi motivi che abbiamo deciso di dichiarare una giornata di sciopero per tutta la Regione, per le piattaforme Glovo e Deliveroo, a sostegno delle iniziative che in questi giorni stiamo mettendo in campo per evidenziare ancora una volta le condizioni di lavoro, sfruttamento e precarietà dei lavoratori del food delivery” conclude Bonucci.
Per questo motivo, lavoratrici e lavoratori rider incroceranno le braccia nella giornata di giovedì 16 luglio, dalle ore 10 alle ore 17 su tutto il territorio regionale.














