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Politica | 14 luglio 2026, 16:08

Invasi, Canalis (Pd): "Lacrime di coccodrillo della giunta Cirio"

La consigliera regionale dem attacca: "Solo due invasi consortili realizzati dal 2019 ad oggi in Piemonte, a Mazzè e Pianfei (CN). Si acceleri sugli altri invasi in programma"

Monica Canalis, consigliera regionale del Pd

Monica Canalis, consigliera regionale del Pd

"La Regione Piemonte non sta facendo abbastanza per affrontare le periodiche fasi di siccità. Giorni fa sono intervenuta sulle tecniche di ricarica delle falde acquifere e sull’efficientamento dell’irrigazione agricola. Intanto è arrivata la risposta al mio accesso agli atti sul piano invasi, una delle soluzioni per stoccare l’acqua che arriva con le piogge-in periodi dell’anno purtroppo sempre più circoscritti-ed evitare che l’acqua scenda a valle troppo velocemente, con possibili danni idrogeologici", sottolinea Monica Canalis, consigliera regionale PD e Vice Presidente Commissione lavoro e attività produttive del Consiglio regionale.

"Dall’insediamento della Giunta Cirio nel 2019 ad oggi, in Piemonte sono stati realizzati appena 2 invasi consortili, in corrispondenza di una infrastruttura di accumulo esistente: a Mazzè (TO) e a Pianfei (CN). A Mazzè sono stati spesi 23 milioni di euro di fondi regionali e nazionali. A Pianfei 40 milioni di euro di fondi nazionali.

Nella Provincia di Cuneo sono inoltre stati progettati 10 invasi e dovrebbero essere realizzati entro il 2028 altri 6 invasi, mentre nel territorio della Provincia di Novara sono stati progettati 2 invasi (i dettagli sono nell’allegato).

Per quanto riguarda, invece, gli invasi aziendali, dal 2019 ad oggi sono stati finanziati interventi di realizzazione di invasi di raccolta di acqua, principalmente a scopo irriguo a livello di azienda agricola, attraverso gli interventi sul PSR 2014 – 2022 e sul CSR 2023 – 2027: 17 invasi realizzati (10 in provincia di Cuneo e 3 in Provincia di Asti, 1 in Provincia di Alessandria, 3 in Provincia di Torino). Con lo stesso CSR è stato attivato l’intervento SRD02 azione C (Investimenti irrigui), con 29 interventi: 16 in provincia di Torino e 13 in provincia di Cuneo.

Mazzè e Pianfei, rispettivamente con 3 milioni di mc e 540.000 di m3, sono un buon segnale, ma del tutto insufficiente.

Inutile piangere adesso che la siccità è tornata a mordere. Sono lacrime di coccodrillo.

Occorre accelerare, affiancando una pluralità di interventi: invasi, ricarica delle falde, efficientamento dell’irrigazione aziendale, pianificazione territoriale, mettendo a terra celermente il Piano nazionale delle infrastrutture idriche, che punta su nuovi invasi, riduzione delle perdite di rete e recupero delle acque piovane", conclude Canalis.

comunicato stampa

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