Paura questa mattina, 30 luglio 2026, in corso Svizzera, all’altezza del mercato rionale, per il crollo di un grosso albero in strada. Il cedimento è avvenuto poco prima delle ore 8 nei pressi della macelleria Collino, al civico 70, sembra per marciume dell'apparato radicale. La pianta - un bagolaro - ha lambito il marciapiede. Al momento non risultano feriti, ma è stata danneggiata un'automobile.
L'intervento di rimozione
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per rimuovere la pianta. Il fatto ha suscitato clamore nel quartiere e, ironia della sorte, è avvenuto poche ore dopo l’acclamato avvio dei lavori per il rifacimento del manto stradale. Tanto è bastato per alzare un polverone. “Mentre qualcuno "festeggia" un rifacimento di qualche decina di metri di corso Svizzera, colpevolmente abbandonata per circa un decennio - cosi il consigliere di FdI della 4, Luca Maggia -, nello stesso tratto crollano gli alberi. Magari qualche controllo in più al patrimonio arboreo della città di Torino non guasterebbe”.
Polemici anche Walter Caputo e Felice Scavone di Fi. "Senza temporali nè particolari eventi atmosferici, ecco un crollo allarmante in pieno giorno. Potevamo essere qui a raccontare una tragedia".
"Fortunatamente non ci sono danni a persone - ha rassicurato il coordinatore al verde della Circoscrizione 4, Lorenzo Ciravegna -, soltanto un'auto con qualche ammaccatura. La causa sembrerebbe trarre origine da un marciume dell’apparato radicale, per questo abbiamo subito richiesto al settore alberate una verifica sulla staticità di tutto il filare di alberi di corso Svizzera". L'albero è stato rimosso dopo le ore 10.30.
Ulteriori approfondimenti
Sul caso ha già presentato un'interpellanza il consigliere comunale del M5s, Andrea Russi. Intanto sulla vicenda arrivano le prime precisazioni dei tecnici comunali, che chiariscono come la pianta crollata fosse stata sottoposta a verifica di stabilità nel luglio 2025, anche attraverso approfondimenti strumentali con dendrodensimetro. L'albero appariva in piena vegetazione e privo di segnali d'allarme visibili: il cedimento si è infatti verificato al di sotto del colletto a causa di un'alterazione dell'apparato radicale, su cui sono ora in corso ulteriori indagini.
L'episodio si inserisce in un piano di monitoraggio costante del verde pubblico che, da inizio 2026, ha già visto controllare oltre 14mila alberi in parchi e viali, individuando un 3% di piante a potenziale rischio su cui si sta intervenendo con potature o abbattimenti. Dall'amministrazione ricordano tuttavia che il "rischio zero" non esiste e che l'invecchiamento degli alberi urbani, unito agli impatti dei cambiamenti climatici, impone un continuo equilibrio tra la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia del patrimonio ambientale.















