Decimi in una classifica europea, ma questa volta c'è poco da festeggiare. Torino si scopre infatti tra le città più stressanti del continente, se si tratta di mettersi al volante. Lo svela una ricerca pubblicata da Compare the Market.
Lo studio ha analizzato 40 grandi città europee prendendo in considerazione parametri come il livello medio di congestione, la velocità media di percorrenza, il tempo perso durante le ore di punta, la densità di veicoli a motore, il tasso di decessi per incidenti stradali, la qualità della rete stradale nazionale e le precipitazioni medie annue.
Il risultato? Un numero dieci sulle spalle che però fa poco onore alla città della Mole e, almeno in questo caso, non è sinonimo di talento. Anzi. Le altre italiane in graduatoria sono Milano (5ª) e Roma (9ª ).
Congestione e giorni persi nel traffico
I dati mostrano come la paralisi del traffico incida pesantemente sulla vita quotidiana dei torinesi. Con un livello medio di congestione del 37,6% e una velocità media di guida di 18,7 km/h, i pendolari locali perdono circa 111 ore all'anno negli ingorghi delle ore di punta per effettuare un tragitto standard giornaliero di 10 chilometri (andata e ritorno). Questo corrisponde a oltre 4,5 giorni interi trascorsi al minimo nel traffico ogni anno.
Troppe auto
La viabilità torinese è condizionata da una densità di veicoli particolarmente elevata in Piemonte (705 autoveicoli ogni 1.000 abitanti, la più alta tra le città italiane analizzate), con impatti evidenti sulla mobilità urbana negli orari di punta.
Sicurezza e non solo
Oltre ai ritardi nel traffico, lo studio mette in luce anche criticità e carenze per sicurezza e infrastrutture. In Piemonte si registra un tasso di mortalità stradale pari a 42 decessi per milione di abitanti, dato a cui si affianca l'indice di qualità delle strade italiane (4,41 su 7) e un livello di precipitazioni medie annue di 84 millimetri.














