A Torino estate di controlli per la Polizia Locale su bici elettriche e monopattini. Complice il caldo infatti aumenta l'uso della mobilità sostenibile, ora disciplinata da nuove regole.
Lo scorso 16 luglio è infatti scattato l'obbligo di assicurazione sui monopattini elettrici. Un passaggio che ha completato la riforma legata al Codice della Strada che lo scorso 16 maggio ha previsto, sugli stessi mezzi, il vincolo della targa per poter viaggiare in strada.
Oltre 2.880 multe in un mese
E così i Civich, nel periodo che dal 16 luglio al 16 agosto, hanno intensificato l'attività e sono fioccate anche le multe. Nei trenta giorni ne sono state staccate ben 2.887, pari ad oltre il 30% delle sanzioni complessive (9.372) fatte nel 2026. Andando a guardare nel dettaglio, ottocentoventidue sono state fatte per monopattini in sosta irregolare, parcheggiati quindi male su marciapiedi o in centro strada.
I comportamenti errati
Oltre 2.060 verbali sono stati fatti dalla Polizia Locale ai conducenti dei mezzi elettrici per comportamenti errati alla guida: 626 per mancanza di casco e 611 per assenza di assicurazione. A queste se ne aggiungo 430 per non presenza della targa: settantanove sono poi stati sorpresi a bordo del mono in due o più. Complessivamente le multe sono state fatte a 1.866 mezzi privati e 1.021 in sharing.
Ma i controlli dei vigili hanno riguardato anche le bici elettriche: complessivamente sono stati fatte 322 multe a chi non ha rispettato le regole a bordo di una bici elettrica. A queste si aggiungono anche gli accertamenti per sosta irregolare con auto sulle piste ciclabili: dal 16 luglio al 16 agosto sono stati elevati 181 verbali.
"Muoversi in città - commenta l'assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda - significa condivisione degli spazi e rispetto delle regole : vale per chi guida, per chi pedala, per chi utilizza un monopattino e per chi si muove a piedi".
"Non si tratta solo di fare rispettare le regole. Si tratta di rendere la città più sicura, più vivibile e più rispettosa di tutti. La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa" conclude l'assessore.














