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Attualità | 04 settembre 2026, 17:07

Da Ivrea a Strasburgo in triciclo: la UilP porta in Europa i diritti delle persone con disabilità

La partenza è fissata per martedì 8 settembre, alle ore 10, in piazza Vittorio Emanuele I

Da Ivrea a Strasburgo in triciclo: la UilP porta in Europa i diritti delle persone con disabilità

Da Ivrea a Strasburgo in triciclo: la UilP porta in Europa i diritti delle persone con disabilità

Quasi 600 chilometri in otto giorni, in sella a un triciclo, da Ivrea fino al Parlamento europeo. È la nuova sfida di Angelo Catanzaro, attivista della Uil Pensionati Piemonte e responsabile dell’ufficio disabilità Uil di Ivrea, affetto da paralisi spastica, in partenza per la seconda edizione di “Oltre i Limiti” alla volta di Strasburgo. L’obiettivo del viaggio è far applicare e dare maggiore visibilità alla convenzione Onu per tutelare le persone con disabilità, gli anziani non autosufficienti e i caregiver.

La partenza, alla quale sarà presente anche il segretario generale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, è fissata per martedì 8 settembre alle ore 10, in piazza Vittorio Emanuele I, davanti al municipio di Ivrea. Catanzaro, insieme a una delegazione formata da Davide Pistarino, giovane con sindrome di Asperger, Livio Tesio, già direttore della Direzione Welfare della Regione Piemonte, e Adolfo Granito, portavoce di Ada Piemonte e dirigente UilP di Torino, arriverà a Strasburgo mercoledì 16 settembre alle 15.30. Lì incontrerà alcuni rappresentanti del Parlamento europeo e consegnerà un documento contenente le priorità elaborate dall’Ufficio Disabilità della Uil di Ivrea, insieme alle richieste raccolte dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie. Sono previsti inoltre incontri con gli eurodeputati Stefano Bonaccini, Alessandra Moretti e Brando Benifei, e si terrà una conferenza finale con rappresentanti delle istituzioni europee e della società civile.

L’iniziativa, promossa dalla Uil Pensionati Piemonte e dalla Camera sindacale Uil di Ivrea e Canavese, con il sostegno di Ada Piemonte, nasce con l’obiettivo di trasformare un viaggio sportivo e personale in un’occasione concreta di ascolto, sensibilizzazione e proposta. Al centro ci sono le difficoltà che ancora oggi le persone con disabilità incontrano nell’accesso e nella permanenza nel mondo del lavoro, insieme ai temi dell’autodeterminazione, dell’autonomia personale, dell’assistenza, della mobilità accessibile e della piena partecipazione alla vita sociale.

«La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e il principio dell’autodeterminazione devono diventare realtà – sottolinea Angelo Catanzaro –. Oggi quei principi troppo spesso rimangono sulla carta. Con questo viaggio vogliamo contribuire a trasformarli in diritti concretamente esigibili e in reali opportunità di partecipazione».

Per Catanzaro la sfida ha anche una forte dimensione personale. Dopo la prima edizione di “Oltre i Limiti”, nel 2025, quando aveva percorso in triciclo 800 chilometri da Torino a Roma, le conseguenze fisiche del viaggio lo avevano costretto a trascorrere due mesi in carrozzina.

«Autonomia, assistenza, dignità e partecipazione sociale devono essere garantite a ogni età – afferma Franco Lo Grasso, segretario della Uil Pensionati Piemonte –. Portare questi temi a livello europeo significa dare voce a migliaia di persone e alle loro famiglie. I diritti devono essere riconosciuti e concretamente garantiti, senza differenze e senza barriere».
«Con “Oltre i Limiti” la UIL sceglie di portare questo messaggio fino al Parlamento europeo – aggiunge Luca Cortese, segretario generale della Camera sindacale Uil di Ivrea e Canavese –. Partiamo dal territorio, dalle esperienze e dai bisogni delle persone, per trasformarli in proposte concrete da sottoporre alle istituzioni».

Tra i temi centrali dell’iniziativa figura anche quello della mobilità accessibile. «Una mobilità accessibile significa libertà, autonomia e possibilità di partecipare pienamente alla vita della comunità – sottolinea Gianluca Pin, ceo di Weelo e sponsor tecnico dell’iniziativa –. Non significa soltanto abbattere le barriere fisiche, ma creare le condizioni perché ogni persona possa vivere, lavorare e partecipare alla società in piena autonomia».

comunicato stampa

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