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Cultura e spettacoli | 11 settembre 2026, 07:02

Cristiano Caccamo e Andrea Arcangeli: "Con Milky Way portiamo la musica in luoghi inconsueti" [INTERVISTA]

I due attori ospiti domani sera alla Palazzina di Caccia di Stupinigi per Club Silencio: "Per il progetto Torino è stato un inizio"

Cristiano Caccamo e Andrea Arcangeli

Cristiano Caccamo e Andrea Arcangeli

Andrea Arcangeli e Cristiano Caccamo, che abbiamo visto recitare rispettivamente in film come Il muto di Gallura e Non è un paese per single, oltre alla carriera nel mondo del cinema, condividono anche la passione per la musica che hanno concretizzato con il progetto Milky Way. 

Domani sera saranno di nuovo ospiti del Club Silencio per Una Notte alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Un'occasione per raccontare come è nato il progetto musicale e quali sono i prossimi obiettivi dei due giovani attori. 

"Milky Way è nata da una profonda amicizia tra noi. È un desiderio di condividere l’amore per la musica e il per il clubbing. Avevamo voglia di ballare la musica che ci piace, ma non ci consideriamo un duo, volevamo portare le persone nella nostra idea di festa". 

Che tipo di musica portate nei vostri dj set? 
"Diciamo che i nostri generi spaziano molto. Elettronica, house, techno, afro. Quello che muove la nostra selezione è il desiderio di coinvolgere chi ci viene ad ascoltare e noi siamo i primi ad unirci a questa festa. Lo si vede dal modo in cui viviamo il palco. Motivo per cui ci piace suonare attorniati da persone. Diventa una condivisione attiva"

Con Club Silencio avete portato i vostri dj set nei luoghi più iconici del torinese, come scegliete le location?

“Un posto che abbia un’identità. Ci piace l’idea di mettere la nostra musica in luoghi che normalmente non associ alla notte. È proprio il contrasto a renderla interessante.

Cosa aspettarsi da questo nuovo dj set alla Palazzina di Caccia di Stupinigi?
“È abbastanza folle. Un luogo ha già una storia e un’energia fortissima. Noi arriviamo con casse, luci e musica elettronica. Ci piace proprio questo cortocircuito. Per noi la musica è solo una parte dell’esperienza. Luci, spazio, pubblico, atmosfera: tutto deve avere un senso. Se chiudi gli occhi devi sentire la musica, ma quando li riapri devi capire che sei dentro Milky Way. Ci conosciamo talmente bene che spesso ci capiamo senza parlare. E poi possiamo anche dirci tranquillamente: “Questa non la mettere”. E poi sistematicamente ovviamente la mettiamo”

Dove vorreste portare il progetto Milly Way?
“Vorrei che diventasse un’identità riconoscibile. Che uno veda il nome Milky Way e sappia già che tipo di energia troverà. Poi vediamo fin dove possiamo portarlo.”

Per voi Torino non è solo musica, ma anche cinema. Cosa ne pensate della città e come è stato suonare e recitare qui?
“È proprio quello che ci piace. Quando facciamo gli attori siamo quello, quando siamo  in consolle siamo semplicemente due che amano la musica. Non abbiamo bisogno di mescolare per forza le due cose. Torino per noi rappresenta un inizio. È stata il luogo in cui abbiamo presentato Milky Way. Quindi oltre ad essere una città incredibile, abbiamo anche un affetto particolare”.

Chiara Gallo

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