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Politica | 12 settembre 2026, 15:09

Giocatrici di pallavolo nell’ex Mulino Vottero: polemica sull’asse Pinerolo-Villafranca Piemonte

I Cinque Stelle attaccano: “Diventa una foresteria privata”. Bottano ribatte: “Il social housing non è una casa popolare”.

Giocatrici di pallavolo nell’ex Mulino Vottero: polemica sull’asse Pinerolo-Villafranca Piemonte

L’ex Mulino Vottero è finito al centro delle polemiche. La struttura ospiterà le giocatrici della Monviso Volley, dopo un bando, e i Cinque Stelle di Pinerolo attaccano il sindaco di Villafranca Piemonte Agostino Bottano, che ribatte colpo su colpo.

La riqualificazione

Un passo indietro. La struttura si trova in via Principi di Villafranca 4/a, nel centro abitato del paese, devastata da un incendio nel 2014, è rinata grazie ai fondi del Pnrr. Un investimento di 3,4 milioni di euro ha permesso di recuperare 1.509 metri quadri nell’Ambito dell’azione ‘Piani urbani integrati’. All’interno del complesso sono stati realizzati 13 alloggi, di cui uno accessibile per disabili. L’inaugurazione è avvenuta il 31 luglio.

Il bando di gestione e i malumori

Ma ad accendere le polemiche è stato il bando per assegnare gli alloggi: dodici bilocali su dodici messi a gara sono finiti all’Asd Pallavolo Pinerolo per le loro atlete. La questione è finita in Consiglio comunale lo scorso 29 luglio con un’interrogazione del capogruppo di minoranza Paolo Groppo a cui ha risposto il primo cittadino Agostino Bottano, che ha allegato agli atti un documento di 3 pagine e mezzo.

A rilanciare la polemica sono i Cinque Stelle di Pinerolo, con cui non corre buon sangue, così come con il sindaco Luca Salvai, dopo gli scontri che hanno riguardato più volte proprio la migrazione della pallavolo di serie A da Pinerolo a Villafranca Piemonte. Sulla loro pagina Facebook i pentastellati incalzano Bottano, esponente di centrodestra, sottolineando come: “Fa molto più ‘cool’ riempire il paese di giovani atlete professioniste, piuttosto che dare un tetto a chi non arriva alla fine del mese. Ma fare propaganda sulla pelle dei più deboli è una profonda scorrettezza”.

Il gruppo sottolinea come “Quando si parla di edilizia sociale, la priorità deve essere la fragilità abitativa”. E sostiene che il bando, che favoriva, come punteggio, gli sportivi, abbia trasformato il social housing in “una foresteria privata”.

La replica del primo cittadino

Accuse che Bottano rispedisce al mittente: “L’Amministrazione comunale di Villafranca Piemonte rappresenta espressamente il centrodestra e non intende certamente accettare lezioni di buona amministrazione dai Cinque Stelle di Pinerolo. Sono gli stessi che oggi si ergono a difensori del Volley Pinerolo dopo che, quando amministravano la Città, non sono riusciti a mettere a disposizione della società un impianto adeguato alle competizioni nazionali. Mentre Villafranca non si è limitata alle parole: ha ampliato il proprio palazzetto, ha investito nelle strutture e ha permesso alla società di continuare a giocare nel Pinerolese”.

Entrando nel merito della polemica, il primo cittadino riconosce che la critica sia un esercizio legittimo, ma contesta la ricostruzione dei fatti: “Il post pubblicato sull’ex Mulino Vottero confonde una prima sperimentazione temporanea della durata di cinque mesi (dal primo agosto al 31 dicembre, ndr) con la destinazione definitiva dell’intero progetto, arrivando a parlare impropriamente di ‘foresteria privata’, di progetto sociale ‘svuotato’ e di fondi europei utilizzati per finalità diverse da quelle previste – argomenta –. Questa prima fase consente di sperimentare il modello del cosiddetto ‘condominio solidale’, composto da alloggi privati di dimensioni contenute e da importanti spazi e servizi comuni, tra cui cucina, lavanderia, palestra e sala polifunzionale”. Nei piani di Bottano, questa fase servirà per mettere a punto la struttura e arrivare a una futura gestione sociale: “Proprio grazie all’utilizzo sono già emersi alcuni accorgimenti e piccole criticità da correggere: la regolazione dell’impianto di condizionamento, il completamento di alcuni box doccia, alcuni malfunzionamenti delle lavastoviglie, la copertura e la stabilità della rete Wi-Fi e altre sistemazioni che difficilmente avrebbero potuto essere individuate lasciando vuoto l’edificio – aggiunge –. Terminata questa prima fase, potranno essere individuati nuovi criteri e differenti categorie di destinatari. La gestione futura dovrà essere stabile, professionalmente organizzata, sostenibile e realmente capace di rispondere alle diverse situazioni di bisogno abitativo”.

Per quanto riguarda la destinazione a sportivi. Il sindaco sottolinea come non si tratti di “una casa popolare”: “La disciplina del social housing è più ampia e ha lo scopo di offrire una risposta abitativa sostenibile a persone che, per ragioni economiche, sociali, familiari, lavorative o personali, non riescono a trovare una soluzione adeguata attraverso il normale mercato immobiliare”.

A far discutere a Pinerolo è anche il fatto che la domanda non sia stata presentata dalle singole giocatrici, ma dalla società di cui Bottano farebbe parte, con rappresentante legale il ds Marco Pistolesi: “Su questo preferisco non replicare, perché non è proprio così”.

Marco Bertello

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