Memento amoris. Nessuno comincia da sé è il tema che incontra la XXII edizione di Torino Spiritualità, festival ideato e organizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 14 al 18 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici e fuori dal Circolo in teatri, chiese, cinema e un insieme di luoghi della cultura a Torino. Attraverso lezioni, dialoghi, spettacoli e seminari esperienziali Torino Spiritualità rovescia il memento mori in memento amoris, non "ricordati di amare", ma "ricordati dell'amore", sguardo che torna a ciò che già opera in silenzio sotto le vite e la storia, limitandone il male. L'amore è trama costitutiva della realtà, tessuto vivo di cui siamo custodi e continuatori, da infittire con passione, compassione, perdono. Memoria di ciò che ci precede, scelta di ciò che può ancora generare mondo, non per dovere, ma per riconoscenza.
«Memento amoris, “ricordati dell’amore”: il titolo della XXII edizione di Torino Spiritualità non è un invito ad amare di più o ad amare meglio, ma è un esercizio di memoria verso ciò che ci precede e ci sostiene. Perché ogni vita prende forma dentro relazioni, gesti, parole e cure ricevute, in una trama che è capace di opporsi alla dispersione. Una trama mai conclusa, di cui non siamo solo eredi, ma continuatori: chiamati a ricevere un filo, a custodirlo e poi a rimetterlo nel mondo, affinché la tessitura si infittisca. E ci tenga insieme, nonostante tutto» afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.
«Torino Spiritualità è da oltre vent'anni un festival capace di coinvolgere un'intera comunità di lettrici e di lettori, un appuntamento che ci dà la possibilità di confrontarci con un'incredibile pluralità di voci e di visioni del mondo. In questa ricchezza di contenuti e questa diversità di sguardi riconosciamo ciò che più ci sta a cuore: una pluralità che non ha paura di accogliere quelle differenze che restano necessarie in un mondo giustamente refrattario all'omologazione figlia della tecnica e del mercato» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.
Sarà Mariangela Gualtieri a inaugurare il festival con un atto di creazione collettiva per un unico gesto poetico. Tra gli eventi da non perdere, l'omaggio a Enzo Bianchi.
Tra gli ospiti: Vinicio Capossela, Rami Elhanan e Bassam Aramin, Marina Massironi, Roseline Hamel e Nassera Kermiche, Vasco Brondi, Peppe Servillo, Emanuele Coccia, Concita De Gregorio e Matteo Lancini, Nicola La Gioia e Telmo Pievani, Chandra Candiani, Vito Mancuso, Paolo Nori, Maria Grazia Calandrone, Vittorio Lingiardi, Michela Marzano, Luigi Maria Epicoco, Eraldo Affinati, Rosa Matteucci, Annalisa Ambrosio, Vivian Lamarque, Daniel Lumera, Guidalberto Bormolini, frate Roberto Pasolini, Lama Michel Tulku Rinpoche, Neva Papachcristou, Pietro Del Soldà, Giulia Muscatelli, Nicola Gardini, Paolo Pecere, Paolo Scquizzato, Marina Sozzi, Elena Seishin Viviani.














