/ Cronaca

Cronaca | 27 settembre 2026, 07:36

"Il trincerone non è una discarica": i residenti scendono in piazza e organizzano un sit-in di protesta [FOTO]

La mobilitazione promossa dai cittadini: "Chissà se vedremo mai i cantieri della metro 2"

Le condizioni del trincerone ferroviario

Le condizioni del trincerone ferroviario

Esasperati dall'incubo quotidiano dell'abbandono, della droga e dell'incuria ambientale del trincerone ferroviario, i residenti del quartiere hanno deciso di alzare la voce e scendere in strada per un sit-in di protesta. L'appuntamento è fissato per il 9 ottobre 2026 alle ore 18.30 all'incrocio tra via Sempione e via Martorelli, in un'iniziativa promossa dai cittadini del quartiere Barriera di Milano con il supporto della Circoscrizione 6.

Il trincerone delle polemiche

Nel mirino di questa porzione di Torino c'è la situazione, incresciosa, del vecchio canale che taglia in due le vie Sempione e Gottardo (e in fondo lo stesso quartiere). Una crepa nel tessuto urbano, una spirale di degrado che un tempo era casa per tossici e spacciatori. Prima della chiusura dei vachi. Oggi quel brutto ricordo è andato per sempre ma quel che resta è la speranza. La speranza che prima o poi i cantieri della Metro 2 facciano capolino da queste parti.

"Siamo stufi di questa situazione di degrado che attanaglia le nostre vie", spiega Francesco Izzo, promotore della manifestazione. "Non parliamo solo del problema dello spaccio, ma di una vera e propria emergenza ambientale".

Veicoli abbandonati ed erbacce

Il quadro descritto dai cittadini ritrae un territorio segnato da profonde criticità quotidiane. Tra via Martorelli e corso Giulio Cesare si contano circa una trentina di autovetture abbandonate al loro destino sui margini della carreggiata. Inoltre, le erbacce e la vegetazione incolta davanti all'ospedale San Giovanni Bosco hanno ormai completamente inghiottito e nascosto il marciapiede, rendendo difficoltoso il passaggio dei pedoni.

"Consapevoli che i tempi per la realizzazione della linea Metro 2 si stiano allungando, chiediamo alle istituzioni risposte concrete nell'immediato: pretendiamo almeno di vedere il trincerone pulito e bonificato", incalza Francesco.

Non solo. Anche il via vai di soggetti senza fissa dimora e sbandati ha portato ulteriori grattacapi. "Per disperazione abbiamo persino chiesto e ottenuto la rimozione del cassonetto per la raccolta degli indumenti usati, perché ogni mattina la zona era invasa da vestiti scaricati e abbandonati a terra" così i cittadini. Ma in fondo, a ben guardare, la realtà resta critica. Attorno al canale i rifiuti la fanno da padrone nonostante i cartelli e le minacce e di ruspe, al momento, non se ne vede nemmeno l'ombra.

Philippe Versienti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium