/ Cronaca

Cronaca | 29 settembre 2026, 15:36

I periti balistici torneranno anche di notte nel cascinale di Mollo. Si punta a simulare le condizioni di luce in cui il camionista ha sparato

Dopo i rilievi effettuati questa mattina presso l’edificio di via Roma, periti e inquirenti torneranno sul posto nella serata del prossimo 15 ottobre per ricostruire il fatto nelle medesime condizioni ambientali. L'indagato Roberto Mollo non ha partecipato alle verifiche

Uno scorso del cascinale teatro della tragedia avvenuta nella notte del 20 settembre scorso. Nelle altre foto alcuni momenti del sopralluogo tenuto stamane da inquirenti e periti

Uno scorso del cascinale teatro della tragedia avvenuta nella notte del 20 settembre scorso. Nelle altre foto alcuni momenti del sopralluogo tenuto stamane da inquirenti e periti

Un nuovo sopralluogo peritale da tenere in orario notturno, fissato per giovedì 15 ottobre, a quasi un mese esatto dalla tragica sparatoria avvenuta nella notte tra gli scorsi sabato 19 e domenica 20 settembre.

È quanto deciso di tenere al termine del primo lungo rilievo tecnico effettuato nella giornata di oggi, martedì 29, presso il cascinale di via Roma a Baldissero d'Alba di proprietà del 35enne Roberto Mollo. 

L'accertamento al buio servirà a riprodurre fedelmente le medesime condizioni di luce e visibilità nelle quali l’autotrasportatore si trovò a sparare contro la banda di malviventi intenti a rubare nel cantiere della sua abitazione.

Le operazioni odierne sono iniziate poco dopo le 9 di questa mattina e si sono concluse nel primo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti la procuratrice aggiunta presso la Procura della Repubblica di Asti Laura Deodato, i Carabinieri della Compagnia di Bra guidati dal nuovo comandante, capitano Alessandro Dragonetti, i legali Piermario Morra per l'indagato e Roberta Sisimbro per i familiari della vittima insieme ai rispettivi consulenti tecnici. Tra i periti nominati figurano l'esperto balistico Stefano Conti e i medici legali Valentina De Biasio e Giovanni Amato per la Procura, affiancati dal professor Ruggero Pettinelli e dal medico legale Lorenzo Varetto per la difesa.

I rilievi si sono concentrati all'interno del cortile e dell'immobile in fase di ristrutturazione da cui Mollo, affacciatosi al balcone, esplose circa dodici colpi di pistola Steyr 9x21 prima di contattare il 112 per allertare le forze dell'ordine.

Il camionista, dipendente di un'azienda di trasporti del Cuneese e indagato a piede libero per le ipotesi di reato di omicidio volontario e tentato omicidio, non ha presenziato alle verifiche.

L'esame autoptico condotto mercoledì scorso, 23 settembre, a Torino sulla salma di Gjovalin Lazri, il 36enne di origini albanesi ritenuto dagli inquirenti uno dei componenti del commando di ladri, ha confermato che l'uomo è stato ucciso da un solo proiettile, che lo avrebbe attinto alla base del collo.

Con la perizia notturna programmata per il 15 ottobre gli investigatori puntano a chiarire in maniera definitiva traiettorie, distanze di tiro ed eventuali rimbalzi dei proiettili nell'oscurità.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium