"I fatti e i numeri ci danno tristemente ragione: la TAV Torino-Lione è un’opera su un binario morto, un pozzo senza fondo finanziario e un disastro per i territori". È quanto dichiarano i parlamentari M5s Chiara Appendino, Elisa Pirro, Antonino Iaria e Agostino Santillo, annunciando la partecipazione alla marcia pacifica in programma domani 3 ottobre in Val di Susa, al fianco delle comunità e degli amministratori locali.
"Mentre la narrazione di governo parla di progressi, la realtà certificata dai dati racconta un'altra storia: lo scavo del tunnel di base vero e proprio è sotto al 20%, con 18 anni di ritardo accumulato. In Francia si avanza a rilento e in Italia lo scavo meccanizzato partirà solo nel 2027. Intanto i costi sono aumentati del 127%, passando da 5,2 a 11,8 miliardi di euro, con il rischio concreto di connettere un tunnel da record a vecchie linee dell'Ottocento. Oggi a essere ideologici sono coloro che ancora sostengono l’opera, per la verità sempre meno numerosi, come si è visto domenica al mesto e poco partecipato sit-in “Sì Tav” a Torino. Sono fermi agli slogan mentre la spesa pubblica esplode. Se al Ministero delle Infrastrutture ci fosse una gestione seria, si congelerebbe subito la tratta accessoria Avigliana-Orbassano – per la quale mancano all’appello oltre 2 miliardi – dirottando le risorse su emergenze infrastrutturali ben più gravi, a partire dalla Linea 2 della Metropolitana di Torino fino a tutte le altre opere che i piemontesi attendono da anni. In Parlamento chiederemo presto l’istituzione di una commissione di controllo, perché la situazione ormai è sfuggita di mano e il governo insiste nel difendere l’indifendibile. Inoltre, riteniamo ineluttabile avviare un audit indipendente sui contratti TELT, aggiornare l'analisi costi-benefici, rinegoziare i tempi con Parigi e tutelare i 700 lavoratori riallocandoli su altri cantieri ferroviari” proseguono.
"Parteciperemo alla marcia a testa alta e in modo assolutamente pacifico. Portiamo in piazza dati, numeri e la coerenza di chi da sempre difende la spesa pubblica e la tutela del territorio".
Di altro avviso è l'onorevole Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte. "È quasi degna di encomio la testardaggine con cui i Cinquestelle insistono nel loro No alla Tav, anche se il No è contro qualsiasi iniziativa e opera che possa portare benefici al territorio - così Ruffino -. Chiara Appendino, quando è stata sindaco di Torino, ha pronunciato il No alle Olimpiadi e a mille altre iniziative. I cantieri Tav, come ricordano gli organizzatori della marcia di domani, sono aperti anche nel versante francese, con ciò confermando che quell’opera non è un capriccio delle istituzioni italiane ma un impegno della Commissione europea che ha finanziato gran parte dei lavori.Ci sono ritardi su entrambi i lati, è vero, ma chi avesse davvero a cuore il progresso dovrebbe manifestare per sollecitare i lavori e non per chiedere l’abbandono dell’opera. Si chiamano “progressisti” ma il loro unico impegno è boicottare ogni progresso".














