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Attualità | 02 ottobre 2026, 12:57

Caro affitti, tornano le tende davanti all'Università di Torino

La mobilitazione degli studenti coinvolge anche altre cinque città

Torna la protesta delle tende davanti all'Università (foto d'archivio)

Torna la protesta delle tende davanti all'Università (foto d'archivio)

Manifesti raffiguranti Mr. Monopoly, "scelto come simbolo della speculazione immobiliare e del caro affitti che colpisce migliaia di studenti fuori sede", e tende davanti all'ingresso di Palazzo Nuovo: è il flash mob organizzato dal Collettivo Autorganizzato Universitario a Torino, nell'ambito di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto sei città.

Le ragioni della protesta

"Per troppo tempo - spiegano - il verbo sfrattare é stato usato a senso unico, contro studenti e famiglie. È il momento di ribaltare la situazione, vogliamo mandare via dalle nostre cittá chi specula e lucra sulla nostra pelle: vogliamo sfrattare i super ricchi". 

"Vogliamo dire alla ministra Bernini - spiegano gli studenti e studentesse del Cau - che le tende ci sono ancora, gli studentati di lusso non rispondono ai bisogni della maggioranza degli studenti. Per questo abbiamo lanciato la campagna nazionale 'Sfrattiamo i super ricchi': per i loro profitti stanno cercando di cacciarci dalle nostre città, negano di fatto il diritto allo studio a chi non ha la disponibilità economica per reggere i loro prezzi folli. Noi vogliamo difendere i nostri quartieri e il nostro diritto allo studio". 

Le richieste degli studenti

Le proposte del Cau sono che "il 100% dei posti letto e degli studentati finanziati con i soldi pubblici devono essere a prezzo calmierato e gestiti dagli enti pubblici per il diritto allo studio, nessuna scadenza per i vincoli d'uso, gli studentati devono rimanere studentati, il costo dell'affitto deve essere calmierato e calcolato in relazione al salario della maggior parte della popolazione. Dalle università lanciamo un messaggio - concludono - nessuno studente e nessuna famiglia sarà lasciata indietro".

redazione

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