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Cronaca | 02 ottobre 2026, 07:12

Truffa a centinaia di risparmiatori: maxi sequestro da 1,6 milioni di euro della Guardia di Finanza

Individuata l'associazione criminale che operava tra Torino, Londra e la Spagna

Truffa a centinaia di risparmiatori: maxi sequestro da 1,6 milioni di euro della Guardia di Finanza


Sequestrati dalla Guardia di Finanza denaro e beni per un valore di oltre 1,6 milioni euro nei confronti dei principali promotori di un’associazione per delinquere dedita a truffe nel settore degli investimenti finanziari.

Le complesse investigazioni condotte dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Bombardieri, hanno consentito di inviduare le attività illecite del gruppo nel periodo compreso tra il 2021 e il 2023, avvalendosi una fitta rete di sedicenti consulenti finanziari.

A centinaia di risparmiatori sarebbero stati proposti investimenti dai rendimenti apparentemente molto elevati, da effettuare attraverso una “banca di investimenti” di diritto londinese, con sedi in Spagna e a Torino pubblicizzata come intermediario finanziario specializzato in oro e criptovalute.

In realtà, il denaro raccolto dall’associazione criminale - pari a oltre 6 milioni di euro - sarebbe stato solo in parte utilizzato, in una fase iniziale della truffa, per restituire ai finanziatori somme a titolo di interessi sugli investimenti (mai effettivamente sottoscritti), secondo la struttura del noto “schema Ponzi”.

Allo scopo di rassicurare le vittime ed evitare, o quantomeno rinviare nel tempo, la richiesta di restituzione del capitale investito, l’associazione provvedeva anche a fornire agli investitori le credenziali di accesso a una piattaforma on-line attraverso cui monitorare l’andamento del finto investimento.

La restante parte dei proventi delle truffe, per un valore di oltre 1,6 milioni di euro, sarebbero state, invece, impiegate da alcuni degli indagati per l’acquisto di decine di immobili e terreni oltreché quote societarie di aziende italiane.

In seguito agli accertamenti delle Fiamme Gialle è stata quindi disposta l’esecuzione di perquisizioni nei confronti dei principali indagati, effettuate anche con la collaborazione dei Reparti del Corpo di Milano e Teramo e il sequestro di denaro, beni mobili registrati e immobili intestati agli indagati e alle società a loro riconducibili, fino a raggiungere il profitto delle condotte di autoriciclaggio dei proventi delle truffe.

redazione

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