Dopo vent'anni di degrado e abusivismo, a Nichelino è stato compiuto un primo passo per il recupero dell'area dell'ex depositeria. E' partito oggi, venerdì 2 ottobre, lo sgombero delle circa 900 auto abbandonate in fondo a viale dei Mughetti, all'interno del parco del Boschetto. Un'area di 12 mila metri quadrati che presto potrà rinascere ed essere valorizzata.
Tolardo: "Risolto un nodo molto complesso"
Una svolta attesa da tempo, per una zona della città che si portava appresso problemi che parevano irrisolvibili. Per questo, il sindaco Giampiero Tolardo ha voluto ringraziare chi ha permesso di dare una svolta a questa situazione: "Questo è stato sempre un grosso neo dentro un'oasi verde, un nodo molto complesso, che l'assessore Faienza ha saputo risolvere, trovando la ditta che si occuperà della rimozione delle vetture. Una volta liberata l'area, capiremo anche quale è il grado di contaminazione del terreno e se il livello di inquinamento è molto grave. Ma questo luogo avrà una nuova vita e tornerà ad essere parte integrante del parco".
"Restituiamo un pezzo di futuro a Nichelino"
L'assessore all'Igiene urbana e al ciclo dei rifiuti Erika Faienza non ha nascosto la soddisfazione per aver centrato questo risultato in poco più di un anno, visto che è entrata nella squadra di governo cittadina solo a metà del 2025. "Restituiamo a Nichelino uno spazio che le apparteneva dopo 20 anni". L'area che era stata posta sotto sequestro dalla magistratura vede 900 veicoli presenti, che adesso saranno progressivamente smaltiti dalla società Ecodem autodemolizioni di Moncalieri, "che avrà 120 giorni per portarli via senza costi per il Comune", ha sottolineato Faienza, ricordando il finanziamento regionale da circa 1,5 milioni che Nichelino ha ottenuto per la riqualificazione del Boschetto.
"Questa è però solo la prima parte dell'intervento, poi dovremo capire lo stato del suolo e del sottosuolo del sito. L'obiettivo è arrivare all'estate del 2027 per avere un quadro chiaro e l'area liberata, magari per destinarla ad un rilancio grazie al fotovoltaico, ma questa è una decisione che spetterà alla prossima amministrazione", ha concluso l'assessore Faienza. "Oggi intanto iniziamo a costruire un pezzo di futuro per Nichelino".
Il ruolo della Polizia locale
La collega di giunta Paola Rasetto ha ricordato anche il ruolo degli uffici comunali, dell'ingegner Savoretti e della Polizia locale, che ha portato a termine anche l'allontanamento di due famiglie: quella con un minore a carico ora si trova in un alloggio messo a disposizione dal Comune di Nichelino, mentre la seconda si è trasferita altrove. Così si è voltata davvero pagina, per iniziare presto a scrivere una nuova storia per l'area dell'ex depositeria.
























