(Adnkronos) -
Si finge insegnante, entra in una classe, insulta gli studenti e viene arrestata. Perché lo ha fatto? "Mi annoiavo e odio i bambini". E' l''exploit di una 23enne, Amy Jones, che ha preso possesso di un'aula ed è salita in cattedra come supplente allaRufus King International High School di Milwaukee, in Wisconsin. La giovane, a quanto pare un'ex alunna dell'istituto, è rimasta 'in carica' per poco più di 20 minuti. Poi è stata scoperta, allontanata dalla scuola e arrestata: sotto processo, deve rispondere di 6 diversi capi di accusa. Nella sua brevissima carriera scolastica, si è distinta per "linguaggio scurrile, insulti razzisti, affermazioni a sfondo sessuale". Inoltre, ha "gestito gli studenti sulla base di distinzioni per razza e sesso". Agli alunni, comprensibilmente spiazzati, Jones ha spiegato che non avrebbe avuto nessun problema ad andare in carcere per la sua condotta.
Agli investigatori, la falsa insegnante ha detto di essere entrata a scuola insieme agli studenti e di essersi "confusa tra loro". Ha dichiarato di aver detto a una segretaria di essere una supplente. Quindi, ha firmato il registro delle presenze. In aula, ha dato del "grasso" a uno studente, ha fatto battute razziste, ha chiesto agli studenti se fossero gay o vergini e ha fatto commenti citando atti sessuali. Il motivo di tutto questo? E' andata a scuola "perché si annoiava" e "odia i bambini", si legge nella denuncia.













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