Torino capitale delle donne clown. Sarà in programma da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre "Pagliacce - Festival internazionale di donne clown": cinque giorni intensi di spettacoli con artiste provenienti da tutto il mondo, organizzato da Le due e un quarto, con il sostegno di Ministero della Cultura (Mic), Fondazione CRT e Regione Piemonte, il patrocinio di Circoscrizione 7 e Città di Torino, in collaborazione con Pagliacce Network, Flic, Atelier Teatro Fisico Philip Radice, Cecchi Point, Cooperativa Il Sogno di Una Cosa, EMMA CAV, Listen APS, Nora Bookshop.
L’iniziativa porta in Italia le migliori artiste internazionali della comicità, con una presenza estera sempre molto forte e numerose prime nazionali pronte a far ridere i piccoli ma soprattutto gli adulti, abbattendo ogni pregiudizio: tra i nomi di punta del 2026, Gardi Hutter, A Nariguda, Marta Renyer, Maria Andrés, Rita Pelusio, Naomi Silman e, nel cabaret di apertura del festival, ci sarà la partecipazione speciale di Tania Occhionero, da "Zelig".
Tra le nuove collaborazioni di quest’anno spicca quella con la Cooperativa Il Sogno di una cosa, coinvolta nello spettacolo "Cosa ci fai dentro lo specchio?": porta in scena artisti con disabilità cognitive.
"L’edizione 2026 ha come claim "Creature dell’altrove": un viaggio tra altri mondi, creature sconosciute e somiglianze inattese – spiega Martina Soragna, direttrice artistica del Festival insieme a Silvia Laniado, entrambe, nella vita, clown del duo Le due e un quarto – Il festival esplora l’Altrove come spazio dell’immaginazione, del mito, del sogno e dell’invenzione artistica, dove ogni incontro con il diverso diventa un modo per riconoscerci, tutti simili tra pregi, difetti e meravigliose stranezze. Dal grottesco al clown politico, ogni performance sarà un intreccio di comicità, emozione e pensiero critico, nel solco di un intrattenimento che diverte e fa riflettere".
L’identità del festival si fonda su una tensione costante verso la parità di genere e sulla convinzione che la risata, in tutte le sue forme, possa essere un gesto di libertà, un atto critico e al tempo stesso un momento di incontro tra artisti e pubblico. Per questo, Pagliacce propone non solo spettacoli, ma anche laboratori, talk e momenti di scambio, nei quali il confine tra scena e platea si assottiglia per lasciare emergere nuove possibilità di relazione.
Una parte importante del progetto sarà dedicata alle scuole del quartiere, con spettacoli al mattino e con le visite circo-spaziali, pensate per avvicinare bambine e bambini al circo contemporaneo, ai suoi mestieri artistici e tecnici e al linguaggio del clown. Il festival proporrà inoltre diverse attività gratuite rivolte alle famiglie, alle scuole, alle associazioni e agli abitanti del territorio, accanto agli spettacoli a pagamento.
Un'ulteriore novità riguarda l’accessibilità: alcuni appuntamenti saranno proposti come relaxed performance. Sul sito sarà pubblicata una descrizione dettagliata di ciò che accade in scena, comprese luci, suoni, interazioni e possibili momenti di maggiore intensità, così da permettere alle persone autistiche, alle persone con sensibilità sensoriali e ai loro accompagnatori di valutare preventivamente l’esperienza. Durante questi spettacoli sarà inoltre possibile uscire dalla sala qualora rumori o luci provochino disagio.
I NUMERI
I numeri del festival? 22 spettacoli, 15 iniziative dedicate ai bambini e ragazzi, 4 cabaret, 1 workshop per professioniste e 1 incontro aperto del network, 1 aperitivo/meeting del territorio.
I LUOGHI
La novità principale di questa edizione riguarda le sedi: il festival rafforza la sua dimensione diffusa sul territorio. Lo storico Chapiteau Madera cambia location e sarà allestito nella Circoscrizione 7, in corso Vercelli 15, nuovo cuore pulsante della manifestazione. Il programma si svilupperà inoltre in diversi altri luoghi del quartiere, coinvolgendo il Cecchi Point, l’Atelier Teatro Fisico Philip Radice e i Giardini Maria Teresa di Calcutta.
GLI SPETTACOLI
Pagliacce è innanzitutto una kermesse di spettacoli al femminile con artiste provenienti da tutto il mondo. Vediamo i nomi di punta dell’edizione 2026.
Dalla Svizzera arriva Gardi Hutter, pietra miliare del clownismo internazionale. Dopo nove produzioni con scenografie complesse, la celebre clownessa sfida il palco vuoto con "Gardi Zero", un’opera senza parole comico-filosofica sulla nascita e sul nulla, dove la comicità ostinata incontra una straordinaria fisicità.
Dal Portogallo la compagnia A Nariguda presenta la prima nazionale di "As Testemunhas duo - A Aparição": una performance senza parole che, attraverso l'umorismo e il linguaggio del clown, accompagna lo spettatore in un viaggio tra credenze e fede nell’umanità.
Altra prima nazionale per "Mama Xtreme in Wonderland". Marta Renyer
narra la storia di una donna che va al lavoro. È una madre. Sale in scena. Non chiede il permesso. Viene a fare il suo spettacolo potente, divertente e tenero. Pupazzi, un coniglio, una torta gigante e altre sorprese spettacolari conducono il pubblico in un universo surreale: con umorismo, gioco e rischio racconta gli effetti collaterali della maternità, tra desideri e ambizione professionale.
Dal Brasile arriva Lume Teatro con Naomi Silman nello spettacolo "The Non-Place of Agada Tchainik", con la regia della canadese Sue Morrison (metodo Clown Through Mask). Un lavoro in prima nazionale ambientato in un mondo apocalittico, che unisce le tradizioni del clown sacro nordamericano con quello europeo.
Dalla Spagna la clownessa Maria Andrés propone "Fragil", poetico lavoro senza parole sulle cadute, le ripartenze e la capacità di continuare a ridere di se stessi.
Molto attesa anche la partecipazione delle artiste italiane: la compagnia MagdaClan Circo con Giorgia Russo in "Sweet Molotov", Giorgia Dell’Uomo con "Cheap Chips Deluxe", la doppia presenza di Alice Franceschini e Anna Nasini con "Berta e Petunia", e la performance speciale "Cosa ci fai dentro lo specchio?" a cura della Cooperativa Il Sogno di Una Cosa.
Non mancano i grandi momenti corali: i quattro appuntamenti con il "Pagliacce Cabaret", punto di forza del festival dove le giovani artiste incontrano e dialogano in scena con icone della comicità come Tania Occhionero (da Zelig), Rita Pelusio, Luisella Tamietto, Naomi Silman e Marta Renyer.
I TALK, GLI INCONTRI E IL TERRITORIO
Il festival promuove il dialogo e la coesione sociale. Mercoledì 14 ottobre alle 18 il Circo Madera ospiterà l’"Aperitivo con associazioni di quartiere", un momento informale di scambio tra realtà locali e gruppi informali del territorio.
Nella stessa serata, alle 19,30, Luisella Tamietto proporrà una "Conferenza spettacolo" dedicata ai meccanismi della comicità fisica e del ritmo scenico. Prevista la presentazione, a cura di Veronica del Vecchio, del libro "Clownesse", il primo volume che approccia la storia delle donne clown in Italia tra circo classico e contemporaneo.
Venerdì 16 ottobre dalle 15 alle 17 si terrà l’"Incontro Pagliacce Network", momento riservato al confronto tra le artiste della rete sui percorsi professionali e sui progetti futuri.
LA FORMAZIONE E IL NETWORK PAGLIACCE
Come ogni anno, Pagliacce è formazione di alto livello. Il festival promuove momenti dedicati alle professioniste e spazi di pratica condivisa: tra questi, i session di "Training condiviso" (14 e 15 ottobre) dedicati al confronto fisico e alla sperimentazione collettiva tra le artiste del network.
Nato nell'estate 2021 da un'idea di Martina Soragna e Silvia Laniado per connettere, ispirare e condividere, il Pagliacce Network riunisce oggi oltre 130 clown professioniste in Italia. La rete porta avanti un impegno concreto in linea con l’Agenda 2030 per l'uguaglianza di genere e l’empowerment femminile.
PER I BAMBINI E LE SCUOLE
L'attenzione alle nuove generazioni si concretizza con 15 iniziative dedicate. I mattinati vedranno le scuole protagoniste attraverso la "Visita Circo-Spaziale", percorso immersivo guidato per scoprire i mestieri del circo contemporaneo e abbattere gli stereotipi di genere nei ruoli tecnici e artistici, oltre agli spettacoli dedicati "Pagliacce Kids".
Tra le attività per famiglie si segnalano i laboratori itineranti "Biblioclown" e "Che favola sei?" nei Giardini Maria Teresa di Calcutta, incentrati sulla lettura animata, la parità di genere e il superamento degli stereotipi attraverso il gioco teatrale.
















