Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio a confronto nella mostra allo Spazio Scoperte dei Musei Reali fino al 19 gennaio 2027. L’universo grafico, dal disegno fino alle incisioni, dei due artisti veneziani che influenzarono tutto il Settecento europeo, si rivela al pubblico in un percorso che anticipa le celebrazioni del 300° anniversario della nascita di Giandomenico Tiepolo.
In mostra 62 opere
Attraverso 62 opere provenienti dal fondo di grafica della Galleria Sabauda, patrimonio ancora poco noto sia al grande pubblico sia alla comunità di studiosi, e dalle collezioni della Biblioteca Reale, tra cui si segnalano due bellissimi disegni di Giambattista Tiepolo, il celebre schizzo raffigurante Pulcinella, che documenta l'interesse del maestro per il teatro e le maschere della Commedia dell'Arte, e la Sacra Famiglia, in cui le figure vengono delineate da pochi, essenziali tratti e dall'uso lieve dell'acquerello, nonché lo Studio per uno zampognaro visto di schiena e Due cani che giocano, che rivelano la peculiare propensione di Giandomenico verso l'osservazione del mondo naturale e la rappresentazione di tipi umani desunti dalla societa contemporanea.
Per la prima volta sono inoltre esposti tre disegni delle allegorie delle stagioni (Inverno, Primavera ed Estate), in un primo momento attribuiti a Giandomenico, ma che studi recenti hanno permesso di attribuirli alla sapiente mano del padre, Giambattista.
La Fuga in Egitto
Presente anche la serie dal titolo Idee pittoresche sopra la Fugga in Egitto di Giesu, Maria e Gioseppe, uno dei vertici dell'attività incisoria di Giandomenico, pubblicata nel 1753 e dedicata al principe-vescovo Carl Philipp von Greiffenclau, per il quale i Tiepolo avevano appena concluso il grandioso ciclo di affreschi della Residenza di Würzburg in Germania. Ventisette acqueforti, che seguono il viaggio della Sacra Famiglia dalla Palestina all'Egitto come un vero e proprio racconto per immagini. Giandomenico interpreta il tema evangelico con una sensibilità del tutto personale, che si manifesta nell'interesse per i dettagli naturalistici, per la varietà degli effetti atmosferici e per i personaggi tratti dalla vita quotidiana.
“Questa iniziativa è emblematica del metodo di lavoro dei Musei Reali: l'esposizione, infatti, non presenta solo delle straordinarie opere grafiche nate dall'ingegno di due dei principali esponenti della pittura veneziana del Settecento, quali erano Giambattista Tiepolo e il figlio Giandomenico, quanto esalta il fondamentale apporto scientifico delle curatrici dei Musei Reali nel condurre studi sul patrimonio museale. Il museo, per essere parte viva e propositiva della comunità, non deve rappresentare un mero luogo di conservazione, ma uno spazio vivo nel quale tale patrimonio diventa ricerca, conoscenza e occasione di confronto”, commenta Paola d’Agostino, direttrice dei Musei Reali.

















