Un'area pedonale, che fino a poco tempo fa era in gran parte asfaltata, si è trasformata in una piccola piazza verde. Questa mattina, nel cuore di San Salvario, è stata inaugurata l'Oasi Urbana di via Lombroso, alla presenza dell'assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino, Chiara Foglietta, di rappresentanti della Circoscrizione 8 e della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Rimosso l'asfalto
L'intervento, pensato per contrastare gli effetti del caldo e cambiamento climatico, restituisce al quartiere uno spazio pubblico più accogliente e vivibile.
Grazie al depaving, ovvero alla rimozione di parte dell'asfalto, sono state recuperate superfici permeabili che favoriscono l'infiltrazione della pioggia e contribuiscono a contrastare l'effetto isola di calore.
Vernici antinquinamento
Gli alberi di ibisco, insieme alle piante perenni e tappezzanti resistenti alla siccità, creano una piccola oasi di biodiversità e offrono nuove risorse agli insetti impollinatori. Le superfici rimaste asfaltate sono state ridipinte con vernici fotocatalitiche chiare, che contribuiscono a ridurre alcuni inquinanti atmosferici e il surriscaldamento delle superfici.
Gli arredi e il nuovo disegno dello spazio completano la trasformazione. "L'Oasi Urbana di via Lombroso si inserisce in un percorso di rigenerazione e ripensamento dello spazio pubblico già avviato con Torino Mobility Lab: dal 2022 abbiamo restituito permeabilità a oltre 93mila metri quadrati, tra parcheggi, giardini e piazze scolastiche", ha commentato l'assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino, Chiara Foglietta.
Patto di collaborazione
Attorno al progetto sta prendendo forma un Patto di collaborazione per la cura e la gestione condivisa dello spazio, che coinvolgerà associazioni, attività e realtà locali. Via Lombroso vuole essere il primo progetto pilota per sperimentare soluzioni di adattamento climatico replicabili nelle strade, nelle piazze e nei cortili di San Salvario, per costruire progressivamente una rete di spazi verdi e permeabili.
Quartiere resiliente
L'obiettivo è fare diventare questa porzione della Circoscrizione 8 come il primo quartiere climaticamente resiliente d'Italia. "Questa piccola trasformazione urbana vuole dimostrare come anche interventi puntuali possano contribuire a ripensare il futuro delle nostre città, mettendo al centro la natura, il benessere e la comunità", ha spiegato Maicol Negrello, vicepresidente di OrtiAlti.

















