L’educazione alimentare si impara a scuola, e’ questo lo spirito che anima i Canteen Days a Torino, giornate in cui le famiglie hanno modo di incontrare le cuoche ed i cuochi delle aziende di ristorazione che preparano i pasti per i loro figli.
Sabato 24 ottobre, a spalancare le sue porte per permettere ai genitori di condividere l’esperienza della mensa con bambini ed insegnanti, è stata la scuola primaria Armstrong di corso Montegrappa 81, insieme all’azienda di ristorazione Vivenda con il responsabile Michele Cipriani.
A fare gli onori di casa ed accogliere ospiti e famiglie ci hanno pensato il Preside Rossetti Giovanni dell’I.C. Duca d’Aosta, la referente di plesso Armstrong maestra Santobuonno Maria e la collaboratrice della referente di plesso maestra Loiacono Stefania.
E’ stata una giornata all’insegna dell’allegria in cui il cibo ha fatto da protagonista, tra percorsi sensoriali giochi e degustazioni. Gastronomi e nutrizionisti di Slow Food hanno affiancato le famiglie, approfondendo con loro gli aspetti nutrizionali e organolettici degli alimenti proposti, valorizzando inoltre concetti come stagionalità e filiera corta e ponendo l’accento così sui prodotti che offre il nostro territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche educative della Città di Torino e Slow Food Italia per promuovere biodiversità e coscienza alimentare Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino - vogliamo riportare al centro il momento del pasto come esperienza educativa, di crescita e di condivisione, uno dei principali strumenti per promuovere il benessere delle bambine e dei bambini e favorire stili di vita sani>>.
In una società i cui l’accesso al cibo è molto semplice ed in cui il problema dello spreco alimentare è sempre più centrale è quanto mai necessario imparare l'importanza di un'alimentazione sana e sostenibile. La mensa scolastica del resto, riveste un ruolo di primo piano nella nutrizione dei bambini e delle bambine dal momento che rappresenta il pasto principale per milioni di loro e come ha fatto notare Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, >.
Oggi appare dunque indispensabile ed urgente ha continuato Luca Martinotti tutelare la salute dei più giovani, educarli su una corretta dieta, trasmettere i veri valori del cibo e orientare la costituzione di una società sempre più responsabile nel momento della spesa. Per Slow Food, dunque, la mensa è un tempo scuola determinante, in cui è possibile garantire una sana nutrizione ma anche stimolare la percezione della convivialità>>.
Sono proprio i primi due anni della scuola primaria ha spiegato il professor Franco Fassio, Rettore dell’Università gastronomica di Pollenzo, quelli in cui i bambini e le bambine mangiano tutti a mensa e non hanno grossi problemi a riguardo del gusto, accettando di buon grado tutto quello che viene proposto loro. E’ dunque il momento migliore per guidarli ed educarli nella scelta degli alimenti, poiché dalla terza diventano più selettivi, per esserlo ancora maggiormente in quarta e quinta e qualora si siano acquisite cattive abitudini, diventa difficile sradicarle.
Ogni famiglia ha fine mattinata ha ricevuto un kit di educazione alimentare realizzato da Slow Food, con strumenti informativi e ludico-didattici per conoscere meglio il cibo di tutti i giorni, scegliere in modo consapevole cosa portare in tavola
Hanno preso inoltre parte all’evento i collaboratori della circoscrizione 4, Simona Giuliani dell’Ufficio ristorazione scolastica, Alberto Ritucci Responsabile ristorazione scolastica, Antonietta Rava Dirigente divisione amministrativa dipartimento educativo.
























