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Cronaca | 28 ottobre 2026, 13:55

Professore aggredito a calci e pugni (e colpito da una sedia): momenti di paura all'Istituto Grassi

Il giovane allievo fermato dai carabinieri

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Momenti di paura nella mattinata di oggi, mercoledì 28 ottobre, all’istituto Carlo Grassi, dove un insegnante sarebbe stato aggredito da uno studente minorenne. Stando alle prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe colpito il docente con calci e pugni, per poi scagliargli contro anche una sedia.

La pronta chiamata al 112

A dare l’allarme è stato un collega dell’insegnante, che ha contattato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al professore prima di accompagnarlo all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione: avrebbe riportato ferite lievi.

Il docente è stato poi dimesso con una prognosi di 30 giorni per una frattura al naso. All’uscita dall’ospedale, il prof si è detto più dispiaciuto che scosso per l’accaduto e non ha nascosto la preoccupazione per lo studente auspicando possa capire lo sbaglio commesso col suo comportamento. Sorpresa anche la dirigenza scolastica che prima di esprimersi sull’accaduto attende di conoscere l’esatta dinamica dei fatti sui cui sono in corso i rilievi dei carabinieri.

Minore portato in caserma

Il presunto aggressore frequenta il secondo anno delle superiori. Il minorenne è stato accompagnato in caserma dai militari dell'Arma, dove sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’accaduto. Restano ancora da chiarire le ragioni alla base dell’aggressione, anche se a quanto si e’ appreso sarebbe avvenuta al termine di un’interrogazione.

Cameroni e Zangrillo: "Indignati"

"Sono profondamente indignata per quanto accaduto all’Istituto Grassi di Torino. La violenza non può trovare spazio a scuole: è inaccettabile che gli insegnanti non possano svolgere il proprio lavoro in un clima di rispetto e serenità, avendo timore di entrare in classe. Su questo aspetto dobbiamo essere tutti molto chiari, a partire dalle famiglie", ha dichiarato Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte. "Abbiamo il dovere di intervenire prima che si arrivi a episodi come questo. E questa responsabilità riguarda tutti: scuola, famiglie e istituzioni", ha concluso Cameroni.

“Quanto accaduto all’istituto Grassi di Torino è un episodio gravissimo, che si inserisce in un clima di tensione sempre più diffuso nelle aule italiane che non possiamo più accettare: dobbiamo trovare insieme soluzioni concrete per contenerlo e per restituire alla scuola serenità e fiducia.  Esprimo la mia solidarietà al docente ferito, al quale rivolgo i miei più sinceri auguri di pronta guarigione, e la mia vicinanza a tutto il personale scolastico, che ogni giorno svolge una funzione fondamentale per il Paese”, dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. 

“È giusto e doveroso ascoltare i giovani e saper cogliere le loro difficoltà, ma nulla può mai giustificare la violenza. La scuola è il pilastro della nostra comunità civile e democratica: confronto, dialogo e dialettica educativa non possono mai oltrepassare il limite del rispetto delle persone e dei ruoli. Educare al rispetto delle regole significa prima di tutto difendere il futuro dei nostri ragazzi”, conclude il ministro Zangrillo.

Valditara: "Violenza inaccettabile"

"Oggi ho sentito il dirigente dell’Istituto Grassi di Torino per esprimere la mia forte solidarietà al docente aggredito e la mia vicinanza a tutta la comunità scolastica. Sono profondamente addolorato e amareggiato per quanto accaduto. La violenza nelle scuole è inaccettabile e va contrastata con la massima fermezza. Tolleranza zero verso ogni forma di aggressione", ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

redazione

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