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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 29 ottobre 2026, 13:08

Riscaldamento fermo, protesta e rabbia nelle case popolari di Nichelino

Il malfunzionamento degli impianti, in alcuni stabili di via Cacciatori, lascia al freddo una settantina di famiglie

Riscaldamento fermo, protesta e rabbia nelle case popolari di Nichelino

Riscaldamento fermo, protesta e rabbia nelle case popolari di Nichelino

Con l'arrivo dei primi freddi ritrovarsi a casa con i termosifoni che funzionano a singhiozzo o il riscaldamento che non va proprio ha esasperato una settantina di famiglie nelle case popolari di via Cacciatori a Nichelino. 

Presenti Tolardo e Rasetto

I residenti negli interni 5, 7, 9 e 11 si sono sono riuniti in assemblea per denunciare le criticità, con alcuni impianti addirittura completamente bloccati. All'incontro hanno preso parte anche il sindaco Giampiero Tolardo, l’assessora alle Politiche sociali Paola Rasetto e i rappresentanti dell'Unione Inquilini. Al centro del confronto, le condizioni degli edifici e i disagi che interessano 72 nuclei familiari, costretti a fare i conti con un servizio essenziale che continua a funzionare a singhiozzo.

Le ragioni degli inquilini

A destare particolare preoccupazione è il blocco dell’impianto, soprattutto perché arriva dopo lo sblocco dei fondi Atc destinati a saldare il debito con il fornitore. "Le morosità sono state coperte e l’agenzia ha provveduto al pagamento del fornitore", hanno spiegato gli inquilini, che chiedono ora di capire perché il riscaldamento continui a non funzionare regolarmente.

I residenti sollecitano quindi un intervento urgente e un confronto chiarificatore, che permetta di individuare le cause del problema e fare luce anche sulla gestione del condominio. A pagare il prezzo più alto della situazione sono soprattutto le persone più vulnerabili: anziani, cittadini con disabilità e famiglie con bambini piccoli. 

Le difficoltà di stare al freddo

Per loro, sottolineano gli abitanti, restare senza riscaldamento non significa soltanto subire un disagio, ma affrontare una condizione che può incidere concretamente sulla salute e sulla qualità della vita.

Nelle scorse ore, comunque, Atc ha fatto sapere di aver preso in carico il problema: una soluzione è attesa in tempi rapidi.

Massimo De Marzi

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