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Moncalieri | 28 ottobre 2026, 13:07

Con Paratissima Foolish il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri diventa la casa dell'arte contemporanea

Dal 30 ottobre al 1° novembre oltre 400 artisti animeranno gli spazi dello storico edificio della città del Proclama

Con Paratissima Moncalieri diventa la casa dell'arte contemporanea

Con Paratissima Moncalieri diventa la casa dell'arte contemporanea

E' tutto pronto per la XXII edizione di Paratissima, che dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 torna al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri con FOOLISH, tre giorni dedicati all'arte contemporanea emergente e alla sperimentazione artistica. Oltre 400 artisti animeranno gli spazi dello storico Collegio attraverso mostre, installazioni, residenze, talk e performance. Dopo gli oltre 18.000 visitatori del 2025, Paratissima consolida il proprio rapporto con la città, coinvolgendo anche oltre 30 luoghi attraverso Art in the City. E noi abbiamo visitato l'esposizione in anteprima.

Fiero all'occhiello di tutto il Piemonte

"Un anno fa Paratissima è arrivata a Moncalieri come un’ospite attesa e fortemente desiderata; oggi ritorna, e lo fa come una di casa", dichiarano Lorenzo Mauro e Antonella Parigi, Sindaco e Assessora alla Cultura di Moncalieri. Il primo cittadino ha poi ringraziato "la squadra molto giovane di Paratissima con cui la città collabora benissimo. Il Real Collegio è un fiore all'occhiello di Moncalieri e di tutto il Piemonte, siamo felicissimi di far parte della settimana dell'art week torinese".

FOOLISH invita a mettere in discussione certezze e convenzioni attraverso lo sguardo eccentrico del Fool. Il programma comprende le tre mostre curate, NICE & FAIR / Contemporary Visions, Liquida Winter Edition e i progetti di residenza di Paratissima Factory e Territori d'Artista. Tra gli interventi più significativi, "Crux Digitalis" di Max Magaldi, una grande croce composta da dispositivi digitali, protagonista il 27 ottobre di una Santa Messa nella Cappella dei Padri Barnabiti; "DIVI€TO DI AFFISSIONE" di Antonio Riello, sulla facciata del Comune di Moncalieri; e le tre grandi installazioni di Think Big!, firmate da Andrés Felipe Castaño, Elisa Garosi e Andrea Papi.

La programmazione si amplia con progetti internazionali provenienti da Thailandia, Tanzania e America Latina, oltre a collaborazioni con Share Festival, Accademia Albertina e Fondazione Paideia.

«Questa edizione rappresenta il culmine di un anno vissuto a stretto contatto con la città, durante il quale abbiamo costruito relazioni con istituzioni e realtà del territorio, dando vita a progetti capaci di lasciare tracce concrete e durature», dichiara Cecilia Di Blasi, Amministratrice Delegata di Paratissima.

Una Messa per inaugurare il percorso artistico

Una Santa Messa per inaugurare il percorso di arte contemporanea della Torino Art Week. È quanto accaduto ieri, martedì 27 ottobre, nella Cappella dei Padri Barnabiti del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, dove è stata presentata “Crux Digitalis”, la nuova installazione site-specific dell'artista Max Magaldi, realizzata nell'ambito della XXII edizione di Paratissima.

La celebrazione, officiata dal Padre Barnabita Luca Spreafico, ha visto sullo sfondo dell'altare una grande croce composta da una moltitudine di dispositivi digitali, sui cui schermi scorrono contenuti provenienti dall'universo dei social media. Una presenza insolita all'interno dello spazio sacro, che ha accompagnato la funzione religiosa, invitando a riflettere sul rapporto tra spiritualità, tecnologia e rappresentazione di sé.

“Crux Digitalis” è una scultura audiovisiva anamorfica, nella quale gli schermi si aggregano in una forma riconoscibile soltanto da un determinato punto di osservazione. Il flusso incessante della comunicazione digitale assume così una dimensione fisica e monumentale, trasformando la croce, simbolo di fede, sacrificio e devozione, in una rappresentazione delle nuove ritualità individuali e autocelebrative. Una sorta di liturgia contemporanea attraverso cui alimentiamo quotidianamente il nostro culto personale, diventando, secondo la provocazione dell'artista, sempre più “santi di noi stessi”.

L'opera nasce nell'anno di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Un documento che richiama l'attenzione sulla necessità di preservare la dignità, l'identità e le relazioni umane di fronte alle trasformazioni tecnologiche. In questo contesto, Crux Digitalis propone una riflessione artistica sulle forme di autocelebrazione alimentate dall'universo digitale e sul rischio di subordinare il valore della persona alla propria immagine pubblica. La scelta di presentare l'opera durante una celebrazione liturgica nasce dalla volontà di aprire questo confronto anche alla comunità cristiana, creando un momento condiviso di riflessione sul rapporto tra fede, tecnologia e società contemporanea.

Il programma espositivo

Al centro del programma della XXII edizione tornano le tre mostre curate di Paratissima, costruite a partire dagli artisti selezionati attraverso la call 2026 e affidate allo sguardo di giovani curatrici.

Con “Allacciarsi le stringhe”, Sofia Giuntini costruisce un percorso intorno alla non-linearità del tempo e alle connessioni, visibili e invisibili, attraverso cui l’individuo prova a dare ordine e significato all’esperienza. Valeria Radkevych, con “Waiting Room”, porta invece la ricerca sul terreno dell’attesa e di un presente sospeso, attraversato da movimenti interrotti, decisioni rimandate e trasformazioni incomplete. In “Unpredictable”, Roberta Bani e Giulia Pozzi scelgono infine di sottrarre le opere a categorie e letture univoche, facendo convivere linguaggi e pratiche differenti in uno spazio aperto all’imprevedibilità.

A queste si affianca NICE & FAIR / Contemporary Visions, progetto nato dal percorso N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience, che porta nuove professionalità curatoriali a confrontarsi direttamente con la progettazione di una mostra. Tre i progetti dell’edizione 2026: “Divieto di sosta”, a cura di Fabio Bordo, Lidia Pommella e Antonella Schiavello; “After God – Forme di spiritualità altra”, a cura di Fabiola Mangieri e Sara Sirugo; “alieNation: cronache di una nazione aliena”, a cura di Antonia Commone, Eleonora Fiorentino e Barbara Intiso.

Una parte importante del programma è dedicata alle restituzioni dei percorsi di residenza sviluppati nei mesi precedenti la manifestazione. Con Paratissima Factory, tre progetti selezionati attraverso Open Call sono stati sviluppati durante un periodo di residenza al Real Collegio Carlo Alberto tra settembre e ottobre: protagonisti Max Magaldi, Francesco Peluso e il collettivo Woodstock Roll, composto da Claudia Francisetti e Alan Omar Alva Hernández. Con Territori d’Artista, la residenza si sposta invece nei territori piemontesi, mettendo in relazione artisti, luoghi e comunità: Ahmad Nejad ha lavorato in collaborazione con il Comune di Ala di Stura, mentre Anna Velludo con il Comune di Passerano Marmorito. Processi di ricerca e produzione sviluppati nel tempo che trovano nei giorni di Paratissima la propria restituzione pubblica.

Torna anche Liquida Winter Edition, spin-off invernale del festival dedicato alla fotografia contemporanea, con la direzione artistica di Laura Tota. Il percorso riprende alcune delle storie presentate nell’edizione primaverile e ne introduce di nuove: Paolo Covino presenta Sacrari, vincitore della Menzione Speciale Paratissima Art Week Prize, mentre Wild Girlhood di Francesca Tilio indaga libertà e identità femminile nei paesaggi di Castelluccio di Norcia. In mostra anche i progetti del Liquida Grant 2026 e i dieci scatti vincitori della nuova call Single Photo.

Si rafforza infine la dimensione internazionale della manifestazione. Prosegue la collaborazione con Asian Art Century di Chiang Mai, in Thailandia, con “An ongoing rendition of Kosmos”, a cura di Pare Patcharapa, progetto nato per creare un ponte tra le scene dell’arte contemporanea asiatica ed europea. Per la prima volta arriva a Paratissima anche Rangi Gallery con “As We Are”, collettiva di cinque artisti tanzaniani che esplorano il rapporto tra identità, memoria, cultura e vita quotidiana. Dall’America Latina arrivano invece venti artisti con “Latitudini Vibranti: Identità e Connessione”, a cura di Roxana Caballero, progetto che traccia una cartografia della creazione latinoamericana contemporanea attraverso linguaggi, provenienze ed esperienze differenti.

Progetti speciali 

Ad ampliare il percorso espositivo della XXII edizione saranno numerosi Progetti Speciali, tra installazioni, mostre personali e collettive e collaborazioni con festival, gallerie, istituzioni e realtà culturali italiane e internazionali.

Torna Share Festival con “Popular Singularity”, XX edizione del festival dedicata al rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale ed esperienza umana. Il progetto comprende Share Prize, dedicato alla media art internazionale, Share Campus, con il coinvolgimento degli studenti dell’Accademia Albertina, e un programma di approfondimenti su AI, robotica, sostenibilità e nuovi immaginari tecnologici.

Si rinnova inoltre la collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, mentre tra i ritorni figurano Made in Sansa, Julian T. con Impactful e Valerio Perino – Tempio Industriale con Radici. Tra le gallerie e i progetti ospiti figurano Sofi Gallery con Nel margine, Dadart Rising, Thoma Sehnsucht con The Sky Is Full of Life e Ángel De La Guarda con l’installazione Impermanenza.

Particolare attenzione è riservata ai progetti in cui l’arte diventa strumento di partecipazione, relazione e impatto sociale. “ACCANTO – pratiche di arte e relazione”, nato dalla collaborazione tra Fondazione Paideia e Paratissima, presenta l’opera collettiva realizzata dalle artiste Giulia Lentini e Luisa Piglione insieme a quattro bambini con disabilità e alle loro famiglie durante una residenza alla Fattoria Sociale Paideia. Con “SHOEFITI – Scarpe nell’aria” di Maria Grazia Abbaldo e Pietro Albertelli, a cura di Studio C&C e presentato da 1 Caffè Onlus, Charity Partner di Paratissima Foolish, il gesto urbano dello shoefiti viene trasformato in una scultura collettiva attraverso il contributo diretto del pubblico. Partecipazione al centro anche di “Fantolino × Paratissima: alleviamo con amore” di Claudiano.jpeg, installazione sulla quale i visitatori potranno lasciare parole, pensieri e segni dedicati all’idea di amore e cura.

Ai temi ambientali è invece dedicato “Parlando con le montagne e con il cielo (Loquens cum montibus et caelo) – Capsule Project for Festival for the Earth” di Monica Gorini, a cura di Livia Savorelli, che indaga il rapporto tra essere umano e natura. Torna inoltre la Cooperativa Sociale La Forma dell’Acqua, quest’anno in collaborazione con l’Accademia Albertina delle Belle Arti, con il progetto Riflesso.

Paratissima Live

Il programma espositivo dialogherà durante i tre giorni con Paratissima Live, il palinsesto di talk, incontri, visite guidate e performance che trasforma la manifestazione anche in uno spazio di confronto tra artisti, professionisti e pubblico. Tra gli appuntamenti, alcuni incontri realizzati in collaborazione con Share Festival e un talk con Alessandro Scali dedicato all’Intelligenza Artificiale e alle trasformazioni che sta generando nel mondo della creatività, oltre a visite guidate, incontri con artisti e curatori e performance, tra cui quelle del duo Woodstock Roll e degli artisti presentati da Dadart.

Spazio anche alla sostenibilità con un workshop sulla progettazione di eventi sostenibili, a cura di Nausicaa – Sostenibilità d’Impresa, e alle attività dedicate a bambini e famiglie, con laboratori pensati per avvicinare i più piccoli all’arte attraverso esperienza, creatività e partecipazione.

Non mancherà uno spazio conviviale e punto d’incontro tra arte ed enogastronomia con la “Terrazza Maestri del Gusto”, nata in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, i Maestri del Gusto di Torino e Provincia e il Consorzio Maestri del Gusto, che torna a Paratissima per il quarto anno consecutivo.

Art in the City

Il rapporto con Moncalieri torna infine a estendersi ben oltre le mura del Real Collegio. Dopo l'esperienza della scorsa edizione, torna Art in the City, il progetto diffuso di Paratissima che porta l'arte contemporanea all'interno del tessuto urbano coinvolgendo oltre 30 punti della città, dal 20 ottobre al 1° novembre.

Mostre, installazioni e interventi artistici entreranno in luoghi differenti di Moncalieri, costruendo un itinerario che invita il pubblico a proseguire la visita fuori dal Real Collegio e a scoprire la città attraverso l'arte contemporanea.  Art in the City rafforza così il rapporto tra Paratissima e Moncalieri, coinvolgendo attività, spazi e realtà del territorio e trasformando la manifestazione in un'esperienza diffusa.

Main point e cuore di Art in the City sarà Casa YSSA, lo spazio che YSSA – realtà creativa torinese sempre più presente e riconosciuta anche al di fuori del panorama locale attiva tra moda, design, comunicazione e produzione, con una forte specializzazione nella personalizzazione e nella stampa su tessuto – porterà nel centro città durante Paratissima. A pochi metri dal Real Collegio Carlo Alberto, Casa YSSA sarà un punto di condivisione e di sperimentazione, con incontri, live music ed entertainment, ma anche con una speciale experience creativa aperta al pubblico. Tra gli Special Point spicca il Castello di Moncalieri, in cui sarà possibile visitare la mostra “SuperRanocchi a corte”, con opere di Salvatore Liistro, a cura di Simona Mogliasso. Il Real Collegio Carlo Alberto resta il cuore di Paratissima, mentre Moncalieri ne diventa il naturale prolungamento.

Oltre la manifestazione

La XXII edizione prosegue anche il lavoro di Paratissima sul fronte della produzione artistica, dell’accessibilità al collezionismo e della sostenibilità. Torna Art Production, il progetto attraverso cui Paratissima seleziona artisti e produce opere in tiratura limitata, numerate e certificate, proposte a prezzi accessibili con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici al collezionismo contemporaneo. La collezione si rinnova quest’anno con le opere di Chiara Morra – autrice anche del visual di FOOLISH – e Mr. Duckbill Art, presentate in anteprima nell’Art Shop di Paratissima Foolish e disponibili anche online sull’Art Gallery della manifestazione.

Con FOOLISH, Paratissima prosegue inoltre il percorso di sostenibilità avviato con la certificazione ISO 20121 nel 2025, applicando alla progettazione e alla realizzazione della manifestazione i principi ESG – Environmental, Social e Governance. Dal riutilizzo dei materiali allestitivi alla promozione della mobilità sostenibile, dal sostegno agli artisti emergenti attraverso residenze e programmi di produzione alla valorizzazione della diversità culturale attraverso le collaborazioni internazionali, la sostenibilità viene declinata nelle sue dimensioni ambientale, sociale e culturale.

Un percorso che passa anche attraverso le collaborazioni con il terzo settore – tra cui Fondazione Paideia, La Forma dell’Acqua e Il Volo 2006 – e attraverso il rapporto con il territorio e le comunità coinvolte nei progetti di Paratissima, che si conferma non soltanto spazio espositivo, ma luogo di incontro, formazione e scambio, nel quale artisti, professionisti e pubblico possono entrare in relazione.

Ad anticipare l'apertura ufficiale, giovedì 29 ottobre dalle ore 19, Una Notte a Paratissima, l'anteprima a cura di Club Silencio. 

Orari di apertura

Venerdì 30 ottobre: dalle 10 alle 22 (ultimo ingresso alle 21)
Sabato 31 ottobre: dalle 10 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23)
Domenica 1° novembre: dalle 10 alle 22 (ultimo ingresso alle 21)

Per ulteriori info su Paratissima Foolish: www.paratissima.it/paratissima-foolish

Massimo De Marzi

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